di ENRICO AGNESSII RAVENS aggiungono un’altra bellissima meta al loro score stagionale. I giocatori della squadra di football americano hanno infatti donato un computer portatile a un loro giovane tifoso con problemi di dislessia, uno strumento grazie al quale il piccolo Samuele, che l’anno prossimo andrà in prima media a Sesto Imolese, risolverà gran parte dei suoi grattacapi tra i banchi. La consegna ufficiale, con tanto di maglia dei Ravens in regalo e l’invito di capitan Masi a Samuele a calcare al più presto il prato sul quale si allenano i violaoro, è andata in scena ieri mattina nella sala dei gruppi consiliari.L’INCONTRO tra i Ravens e Fabiano, papà di Samuele, risale al 3 maggio, al cinema Don Fiorentini, in occasione dell’assemblea pubblica promossa dal consigliere comunale del Gruppo misto, Andrea Zucchini. «Eravamo lì per ascoltare i problemi della città e ricordare le nostre difficoltà per il campo da gioco — ha spiegato Masi —. Ci siamo accorti che con cinque o dieci euro a testa avremmo risolto in buona parte i problemi di apprendimento scolastico di un ragazzino e in pochi giorni abbiamo chiuso la colletta. Per noi sono solo due birre a testa». A Fabiano il compito di spiegare le difficoltà incontrate in classe da Samuele. «Problemi sia nella lettura che nella scrittura — avverte — con tanti insegnanti che purtroppo non vengono incontro alle sue esigenze. Un esempio? Molti continuano a scrivere alla lavagna in corsivo anziché in stampatello, complicandogli le cose. Non hanno proprio idea di come lavorare con un bambino dislessico». Il nuovo pc aiuterà (e parecchio) il ragazzo nei compiti e nello studio, risparmiandogli le insidie della scrittura a mano e, grazie a un programma che lo farà per lui ad alta voce, anche quelle della lettura.ERA presente alla consegna di ieri anche Vincenzo De Gaetano, presidente dell’associazione ‘Ali per crescere’ che organizza una serie di incontri per genitori e insegnanti dedicati proprio ai disturbi di apprendimento. «La legge prevede l’uso di strumenti come il computer — ha ricordato De Gaetano — ma molti docenti, chissà perché, questa cosa non l’accettano. Così come i piani di studio personalizzati che spesso non vengono applicati». Soddisfatto anche il consigliere Zucchini. «Questi ragazzi hanno dimostrato di essere dei campioni non solo in campo — ha commentato —. Anche per questo ci auguriamo che risolvano presto il problema dell’impianto e tornino finalmente a giocare a Imola. Basta un normale campo da calcio, con una tribuna da 200 persone e luci adeguate».