Ne soffriva ma non lo sapeva, il regista cult. Anche merito del cinema che lo ha aiutato a esprimersi nel modo che gli era più congeniale.
Come per il suo amico Tom Cruise, dislessico confesso e migliorato grazie alla recitazione, anche Steven Spielberg deve ringraziare il cinema se è riuscito a vincere la sua battaglia contro la dislessia, malattia dell'apprendimento che colpirebbe il 15% della popolazione mondiale.Stando al suo stesso racconto al forum
Friends of Quinn, il 65enne regista (sugli schermi a novembre con Lincoln, dedicato alla vita del presidente Usa) ha scoperto di essere malato solo 5 anni fa, «ma non mi sono mai sentito una vittima, perchè il cinema mi ha salvato dalla vergogna e dal senso di colpa, aiutandomi a far emergere le mie qualità».Oltre a Cruise e Spielberg (i due hanno lavorato insieme inMinority Report), la nutrita pattuglia di celebrità alle prese con problemi di dislessia comprende Orlando Bloom, Whoopi Goldberg, Kiera Knightley, Keanu Reeves,Cher, Robin Williams,Henry Winkler, Muhammad Ali,Leonardo Da Vinci, Andy Warhol,John Lennon, Walt Disney,Albert Einstein e Richard Branson(giusto per citare i più famosi).Fonte:
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