Dislessia

Disortografia


  La Disortografia è la difficoltà a tradurre correttamente i suoni che compongono le parole in simboli grafici; essa si presenta con errori sistematici che possono essere così distinti:Confusione tra fonemi simili: Il soggetto confonde i suoni alfabetici che si assomigliano, ad esempio F e V; T e D; B e P; L e R. Confusione tra grafemi simili: in questo caso il soggetto ha difficoltà a riconoscere i segni alfabetici che presentano somiglianza nella forma, ad esempio: b e p. Omissioni: è frequente che il soggetto tralasci alcune parti della parola, ad esempio la doppia consonante (palla-pala); la vocale intermedia (fuoco-foco); la consonante intermedia (cartolina-catolina). Inversioni: questo tipo di errore riguarda le inversioni nella sequenza dei suoni all’interno della parole (ad esempio: sefamoro anziché semaforo).  Nei testi scritti di questi bambini si trovano, quindi, errori, che sono di vari tipi: Errori di tipo fonologico (scambi, omissioni-aggiunte, inversioni di lettere, grafema incompleto). Errori di tipo non fonologico (grafema omofono, uso dell’h, attaccatura-staccatura delle parole). Sono questi gli errori più sensibili ad una modificazione con l'apprendimento. Errori di doppie e di accenti. Nella mia esperienza di DSA adulta e seguendo i miei due figli DSA, ho potuto verificare che i miglioramenti nella disortografia, che negli anni si conquistano, non sono un reale miglioramento del disturbo ma una sorta di compensazione, data dalla memorizzazione di come si scrivono le parole. In pratica memorizziamo come devono essere scritte le parole di uso comune. Non si tratta quindi di un superamento del disturbo, che permane in tutta la sua gravità nella scrittura di parole sconosciute e nelle "parole non parole", quest'ultime quelle che in sede di esame hanno permesso di verificare la mia disortografia.Manuela Dolfi