Una proposta per i bambini che soffrono di dislessia arriva direttamente dall’Università di Saint Louis, negli Stati Uniti: chi è affetto da questa malattia ha difficoltà a vedere la lettura come attività piacevole in cui concentrarsi. Ecco perché le applicazioni per gli smartphone sono l’ideale per chi vuole leggere di più e divertirsi facendolo. Lenin Grajo, esperto del settore che ha condotto la ricerca, ha rivelato che è proprio l’approccio multisensoriale a rendere i libri interattivi, spesso grazie anche alla presenza di fotocamera e registratore. Se si chiede ad un bambino dislessico di leggere un libro tradizionale, ci dirà che non è capace a farlo ma se gli si chiede di leggere un testo su uno smartphone o un tablet ne sarà entusiasta. Grazie a queste applicazioni anche i bambini con difficoltà saranno più stimolati a scrivere e a leggere e, anche fra i banchi di scuola, l’autostima aumenterebbe. Oltre gli smartphone e i tablet ci sono tante altre attività quotidiane che permettono al bambino di leggere divertendosi come per esempio leggere una ricetta o giocare alla caccia al tesoro. Bisogna, dunque, puntare sulle attività che coinvolgono e divertono maggiormente i bambini, perché solo se il piccolo dimostra passione riuscirà a leggere e a scrivere in maniera migliore. Si calcola che la dislessia colpisce il 10-20% della popolazione scolastica: questo è un disturbo che non ha niente a che vedere con l’intelligenza. Spesso, infatti, il bambino dislessico si rivela essere molto intelligente, vivace e creativo. Dato l’aiuto che i tablet possono dare ai bambini dislessici, anche a casa nostra c’è chi ha pensato a realizzare un tablet fatto su misura per loro: è Marco Iannacone, un ingegnere che ha creato il Tablet EDI Touch, un tablet dal costo contenuto che dà una mano ai bambini dislessici in una delle cose più importanti e più belle del mondo: leggere.