Dislessia

ACCETTARE LA DISLESSIA


La dislessia evolutiva è un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), ha una base genetica ed è dunque congenita. Essere dislessici significa avere difficoltà a decodificare un testo scritto. Quando da bambini impariamo a leggere iniziamo dalle sillabe e poi leggendo insieme le varie sillabe formiamo le parole, pian piano questo processo diventa automatico, i dislessici non automatizzano il processo, in genere sono molto lenti a leggere, si affaticano e commettono errori. Tra gli errori più comuni nei dislessici ritroviamo l’inversione di lettere e numeri (discalculia), la sostituzione di suoni vicini f/v, t/d, s/z, alcune volte, poi, si riscontra la difficoltà a memorizzare le sequenze e quindi le tabelline, i giorni della settimana, le stagioni. Dobbiamo ricordare che circa a metà della seconda elementare vengono somministrati dei test, prove di lettura e comprensione, che rivelano in maniera oggettiva questi disturbi. Cosa fare nel caso in cui scopriamo che nostro figlio è dislessico? Una diagnosi di dislessia può spaventare, soprattutto quando non si conosce questo disturbo, è doveroso ricordare che la dislessia non è un deficit intellettivo, il quoziente intellettivo dei dislessici in molti casi anzi è superiore alla norma. Il primo dovere della famiglia in questi casi è riconoscere e accettare la difficoltà, solo quando è avvenuta l’accettazione è possibile mettere in campo strategie di supporto in collaborazione con gli insegnanti e il referente sanitario. E’ importante che ci sia sinergia perché solo attraverso la collaborazione tra famiglia e insegnanti, sotto la guida del neuropschiatra si può prevenire la sfiducia del bambino che vede fallire i propri sforzi di essere “bravo”. Motivare i bambini, trovare i loro punti di forza per accrescerne l’autostima è il dovere di ogni genitore, un dovere che diventa ancora più urgente nel caso di bambini dislessici. Oltre alla spinta motivazionale è necessario nel caso dei bambini dislessici che si attivino in una serie di accorgimenti, chiamati strumenti compensativi, come l’uso di cd rom interattivi, strumenti informatici dotati di videoscrittura con correttore ortografico, l’uso della calcolatrice. Nel luglio 2010 è stata emanata la legge 170 per garantire il diritto allo studio agli studenti con diagnosi di DSA delle scuole di ogni ordine e grado.Fonte: Stile Femminile