E' uno splendido ragazzo di 17 anni, frequenta la 4° superiore; arrivare fino a qui è stato difficilissimo. Già alle elementari mi assomigliava moltissimo, difficoltà nella lettura, nel calcolo, errori ortografici. Le maestre erano troppo impegnate ad umiliarlo e offenderlo da non prendere in considerazione altro motivo che non fosse distrazione, pigrizia, svogliatezza, disattenzione; sapevo benissimo che non era così, ma non sapevo ancora il nome di questo "fantasma". L'ho visto piangere sui libri, impegnarsi inutilmente sulle tabelline, riempire fogli di scarabocchi e cancellature; condividevo e rivivevo la sua sofferenza, ma ero impotente; come può una mamma dislessica aiutare un figlio con gli stessi problemi? La cosa peggiore era il suo stato d'animo, pensava di essere una nullità, uno stupido, quante volte l'ho sentito dire "....non ci riuscirò mai!","....è tutto inutile!". Mio figlio soffriva e io con lui, tante volte ho pianto pensando che mai gli avevo potuto leggere una favola prima di addormentarsi, questo è mancato molto ad entrambi. Alle medie una supplente di lettere mi parlò per la prima volta di Disturbo Specifico dell'Apprendimento, abbiamo fatto i test alla ASL, risultato: DSA medio con dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia. Avevamo dato un nome al nostro "fantasma". Mi sono rivolta all'AID, ci hanno sostenuto e consigliato, mi sono informata, ho acquistato un programma computerizzato di sintesi vocale e controllo ortografico, ho parlato con gli insegnati. Mi sono però resa conto che nessuno nella scuola conosceva il DSA e tantomeno la circolare MIUR, abbiamo fornito molto materiale alla scuola, mai nessuno l'ha letto. La situazione psicologica di mio figlio peggiorava, con stati d'ansia e crisi di panico, non potete capire cosa significhi vedere un ragazzo di 14 anni raggomitolato in un angolo a piangere, è terribile! La terapia psicologica portò presto notevoli miglioramenti. Iniziava la scuola, la 1° superiore, avevo già parlato con Preside e Professori, che guarda caso non sapevano nulla sui DSA, i primi voti tutti 2 e 3. Stanca, umiliata e arrabbiatissima ho chiesto l'aiuto di un amico avvocato che ha scritto alla scuola, al MIUR regionale e al MIUR a Roma. In 3 mesi la scuola ha avuto 5 ispezioni e alla fine il Consiglio di Classe degli insegnati mi comunica tutti gli elementi compensativi e dispensativi concessi a mio figlio: calcolatrice, tempi più lunghi, interrogazioni programmate, tabelle, formule, ecc. Mio figlio è arrivato fino a qui con molte difficoltà ma ci stà riuscendo. Ora sappiamo molto sul nostro disturbo, ne parliamo, ci scherziamo, ci capiamo al volo, ci sosteniamo a vicenda, è proprio il conoscere il nostro "fantasma" che ci tiene uniti, ci fa combattere e andare avanti. Manuela Dolfi.