LA SOFFERENZA DI ALICE(la storia mi è stata donata dalla mia amica Marta, il nome Alice è di fantasia)
Alice ha 11 anni, un DSA di forma linguistica, frequenta la scuola media.Scoperta dislessica in seconda elementare, ha sempre avuto il sostegno e la comprensione della maestra, per lei come una seconda mamma, che
l'ha sempre spronata ad andare avanti e a credere che poteva farcela. Quest'anno "abbiamo" affrontato la scuola media, si, tutta la famiglia ha aiutato Alice a non affogare: io che facevo riassunti, il papà e il fratello disegni su disegni. Ho scoperto verso fine ottobre che gli insegnati non conoscevano il DSA di Alice, nonostante avessi consegnato e fatto protocollare la segnalazione neuropsichiatrica alla segreteria scolastica. Organizzo un incontro fra la neuropsichiatra, i docenti e l Preside per far illustrare dal medico quali elementi compensativi e dispensativi servissero ad Alice. Alcuni docenti hanno accettato i consigli del medico, altri no. La docente di lettere mi disse che era troppo comodo far passare per dislessico chi non ha voglia di studiare come mia figlia, e che la circolare MIUR non la obbligava a concederle un trattamento diverso
dagli altri alunni. Magari fosse stato un trattamento "uguale" agli altri alunni, la docente di lettere mise in pratica una vera campagna
persecutoria contro Alice: verifiche a sorpresa, la chiamava a leggere
ogni giorno, la faceva scrivere alla lavagna, la maltrattava. Sono stata costretta a cambiarle sezione, ma le cose non sono andate meglio,
nonostante i numerosi altri colloqui con docenti e neuropsichiatra. Mi
sento sola e impotente in questa lotta contro i mulini a vento, ho fatto scrivere sul blog della mia amica Manuela la nostra storia, per far sapere il dolore che prova Alice quando la prendono in giro, quando si colpevolizza per non ricordare le tabelline, quando sbaglia le
parole, lei non me lo racconta ma lo vedo mentre mina la sua autostima
e la sua personalità. Non è questo che voglio per Alice, ed è per questo che stò lottando e continuerò a lottare contro i mulini a vento.
Grazie Manu. la mamma di Alice