"Nella società della perfezione è dura per chi soffre di questo disturbo"
La logopedista Antonella Ciarabellini racconta il suo lavoro accanto a bambini dislessici "Non è una malattia e quindi non si guarisce. Ma i piccoli presi in tempo migliorano molto"La scuola dovrebbe prevedere corsi di formazione e aggiornamento per docenti. Una maggiore prevenzione sarebbe importante. E' fondamentale intervenire subito. Una prima diagnosi di dislessia si può fare fra il primo e l'inizio del secondo anno delle elementari. Dalla dislessia non si guarisce, non è una malattia, è un disturbo dell'apprendimento in bambini con quoziente intellettivo normale. Con tecniche e approcci giusti, tale disturbo può essere tenuto sotto controllo. Ripeto: non si guarisce ma si migliora!Se invece si sottovaluta o nasconde il problema ad andarci di mezzo sono proprio i bambini, fino a creare problemi emotivo-relazionali quali calo di autostima, difficoltà di socializzazione e malesseri somatici (ansia, mal di testa).Per la valutazione non esiste un metodo fisso, dipende dai casi. Il primo passo, è la valutazione del linguaggio e della lettura (velocità, accuratezza e comprensione) attraverso test standard. Poi si osserva il disegno e la coordinazione motoria.Capita spesso di vedere piangere dei bambini che hanno subito delle umiliazioni in classe dai maestri o rimproverati dai genitori. Ecco perchè il dialogo è fondamentale nella terapia.Interagire con scuola e famiglia è importante. Genitori che si rendono conto e accettano il disturbo e insegnanti pronti a personalizzare la didattica: questa è di sicuro la formula vincente. Oggi la scuola si dimostra più aperta rispetto al passato ma ancora siamo lontani da una didattica a misura di bambino dislessico. Basterebbe consentire l'uso della calcolatrice, invece di ostinarsi a insistere con le tabelline a memoria; ed ancora computer con controllo ortografico, adottare testi vocali, ecc.Nella società della perfezione non è facile accettare i dislessici. Non a caso a volte tale disturbo è confuso con la pigrizia e la svogliatezza. Anche le 5 ore a scuola di un bimbo normale diventano 10 per un dislessico, eppure nonostante tali ostacoli, i bambini dislessici fanno progressi, migliorano molto e spesso sorprendono anche chi non ci credeva.