Nei bambini con ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) si evidenziano spesso Difficoltà di Apprendimento con caratteristiche comuni ai DSA, quali: deficit di memoria a breve termine, problemi di coordinazione, calligrafia illeggibile, difficoltà di linguaggio, di lettura, di ortografia, calcolo, ecc.di seguito un articolo dal blog. blog.libero.it/alcolismoRoma, 4 feb. (Apcom) - La diagnosi di sindrome da deficit di attenzione e iperattività di un alunno non può essere realizzata a scuola attraverso test o questionari, ma va svolta necessariamente nelle strutture sanitarie: la sottolineatura giunge dal Ministero dell'Istruzione che attraverso una circolare, inviata ai direttori scolastici regionali, vuole mettere ordine nella gestione dei tanti alunni e studenti agitati e distratti. Il messaggio che giunge da viale Trastevere è chiaro: nelle scuole non possono essere realizzati test di carattere psicologico o psichiatrico per bambini iperattivi: "La diagnosi di Adhd - spiega la circolare - non può essere effettuata attraverso la somministrazione nelle scuole di questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni. Gli eventuali interventi debbono avvenire all'interno di strutture sanitarie pubbliche e sotto lo stretto controllo degli operatori sanitari qualificati, e su precisa richiesta delle famiglie". Il Ministero rileva inoltre che "il processo di rilevazione della sindrome è complesso ed i sintomi non sono necessariamente sintomi dell'Adhd, ma possono essere spiegati con cause di tipo ambientale e di natura psicologica". Il caso era stato sollevato nei mesi scorsi, anche attraverso interrogazioni parlamentari e denunce alla magistratura da parte di comitati ed associazioni in difesa di alunni e famiglie, a seguito di alcuni casi di cronaca scolastica che avevano come protagonisti bambini iperattivi: questi erano stati valutati all'interno delle loro scuole e a volte curati attraverso la somministrazione di farmaci calmanti ed anti-epilettici. Psicofarmaci non necessari e che, lamentano le associazioni in difesa degli studenti, non sarebbero esenti da pesanti effetti collaterali. Ora però il Miur si sofferma sul fatto che anche qualora venga "accertata la presenza"della sindrome di disattenzione e di iperattività "e prescritta la terapia farmacologica" dalle istituzioni mediche di competenza "la somministrazione a scuola dovrà avvenire secondo le indicazioni contenute nell'atto di Raccomandazioni predisposto dal ministero della P.I d'intesa con il ministero della Salute in data 25.11.2005".
SCUOLA/MIUR BASTA TEST IPERATTIVITA' IN CLASSE, E' COMPITO ASL
Nei bambini con ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) si evidenziano spesso Difficoltà di Apprendimento con caratteristiche comuni ai DSA, quali: deficit di memoria a breve termine, problemi di coordinazione, calligrafia illeggibile, difficoltà di linguaggio, di lettura, di ortografia, calcolo, ecc.di seguito un articolo dal blog. blog.libero.it/alcolismoRoma, 4 feb. (Apcom) - La diagnosi di sindrome da deficit di attenzione e iperattività di un alunno non può essere realizzata a scuola attraverso test o questionari, ma va svolta necessariamente nelle strutture sanitarie: la sottolineatura giunge dal Ministero dell'Istruzione che attraverso una circolare, inviata ai direttori scolastici regionali, vuole mettere ordine nella gestione dei tanti alunni e studenti agitati e distratti. Il messaggio che giunge da viale Trastevere è chiaro: nelle scuole non possono essere realizzati test di carattere psicologico o psichiatrico per bambini iperattivi: "La diagnosi di Adhd - spiega la circolare - non può essere effettuata attraverso la somministrazione nelle scuole di questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni. Gli eventuali interventi debbono avvenire all'interno di strutture sanitarie pubbliche e sotto lo stretto controllo degli operatori sanitari qualificati, e su precisa richiesta delle famiglie". Il Ministero rileva inoltre che "il processo di rilevazione della sindrome è complesso ed i sintomi non sono necessariamente sintomi dell'Adhd, ma possono essere spiegati con cause di tipo ambientale e di natura psicologica". Il caso era stato sollevato nei mesi scorsi, anche attraverso interrogazioni parlamentari e denunce alla magistratura da parte di comitati ed associazioni in difesa di alunni e famiglie, a seguito di alcuni casi di cronaca scolastica che avevano come protagonisti bambini iperattivi: questi erano stati valutati all'interno delle loro scuole e a volte curati attraverso la somministrazione di farmaci calmanti ed anti-epilettici. Psicofarmaci non necessari e che, lamentano le associazioni in difesa degli studenti, non sarebbero esenti da pesanti effetti collaterali. Ora però il Miur si sofferma sul fatto che anche qualora venga "accertata la presenza"della sindrome di disattenzione e di iperattività "e prescritta la terapia farmacologica" dalle istituzioni mediche di competenza "la somministrazione a scuola dovrà avvenire secondo le indicazioni contenute nell'atto di Raccomandazioni predisposto dal ministero della P.I d'intesa con il ministero della Salute in data 25.11.2005".