Dislessia

SANITA':VALLE D'AOSTA PROPOSTA DI LEGGE SUI D.S.A


PROPOSTA LEGGE SU DISTURBI APPRENDIMENTO(ANSA) - AOSTA, 12 FEB - Riconoscere la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia, di seguito denominate DSA (disturbi specifici di apprendimento), quali difficoltà specifiche di apprendimento che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali. E' l'obiettivo di una proposta di legge regionale presentata da tutti i gruppi presenti in Consiglio Valle ad esclusione dell'Uv. "I Dsa - spiega il primo firmatario, Roberto Louvin (VdA Vive-R) - impediscono l'utilizzo in maniera automatica e strumentale delle capacità di lettura, di scrittura e di calcolo e possono costituire una limitazione per alcune attività della vita quotidiana delle persone". La presentazione della proposta di legge è stata annunciata in aula dal presidente del Consiglio, Alberto Cerise. Un questionario predisposto dalla sezione della Valle d'Aosta dell'Associazione Italiana Dislessia, diffuso nel corso dell'anno scolastico 2007/2008 per far luce sulle dimensioni del fenomeno e sul comportamento della scuola valdostana, "ha evidenziato - si legge nella relazione all'articolato - che il fenomeno si manifesta nel 5% dell'intera popolazione scolastica". La proposta di legge mira a: garantire il diritto all'istruzione ed i necessari supporti ai soggetti con DSA; assicurare una formazione adeguata e lo sviluppo delle potenzialità dei soggetti con DSA; fornire adeguate possibilità di diagnosi precoce, a partire dalla scuola dell'infanzia. Inoltre i firmatari della proposta intendono istituire strumenti per sensibilizzare e preparare gli insegnanti ed i genitori nei confronti delle problematiche legate a DSA; incrementare la comunicazione e la collaborazione tra la famiglia e le istituzioni scolastiche; ridurre i disagi formativi ed emozionali per i soggetti con DSA, favorendone il successo scolastico e formativo; garantire ai soggetti con DSA una completa integrazione ed uguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito lavorativo. (ANSA).