I consigli dell'associazioneInvertono le lettere, hanno difficoltà nella lettura, faticano a memorizzare. Quasi 3mila bambini e ragazzi comaschi, pari al 5% della popolazione scolastica, sono affetti da dislessia, una sindrome che rientra nei disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa) e che ancora oggi spesso viene sottovalutata e non trattata adeguatamente. «La diagnosi tempestiva della dislessia è fondamentale - sottolinea Verena Bassani, presidente provinciale dell'Associazione Italiana Dislessia - Un intervento precoce infatti può solo influire positivamente sul percorso formativo del bambino evitandogli frustrazioni». Il disturbo può essere rilevato già alla scuola primaria. «Attorno alla fine della seconda elementare è possibile individuare il problema - dice Bassani - I campanelli dà l'allarme però nascono anche in precedenza, perchè questi bambini in genere iniziano a parlare tardi, dopo i 3 anni. A scuola poi sono più lenti e hanno difficoltà di lettura e scrittura. In caso di dubbio è fondamentale che i genitori si rivolgano subito a uno specialista per garantire poi un'adeguata assistenza ai ragazzi». Anna Campaniello