Dislessia

VOTO IN CONDOTTA DETERMINANTE PER CREDITI E PUNTEGGI


La valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio (borse di studio, agevolazioni per l'acquisto dei libri, ecc..). È quanto prevede la bozza di regolamento concernente la valutazione degli alunni ("coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia...") messa a punto dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che potrebbe essere portato in Consiglio dei ministri già venerdì. Nel provvedimento (14 articoli), dopo aver ribadito che la valutazione dello studente "ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni", si stabilisce che la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale - in sostanza il 5 in condotta - è decisa dal consiglio di classe nei confronti dell'alunno al quale si possa attribuire la responsabilità delle violazioni previste dallo Statuto degli studenti. Si aggiunge pure che ciascun istituto può autonomamente programmare, anche nel momento in cui prepara il piano dell'offerta formativa, iniziative finalizzate alla valorizzazione dei comportamenti positivi, alla prevenzione di atteggiamenti negativi, tenendo conto di quanto previsto dal regolamento di istituto, dal patto educativo di corresponsabilità (che le famiglie sono invitate a firmare al momento dell'iscrizione) e dalle specifiche esigenze della comunità scolastica e del territorio. Nel provvedimento si fa anche riferimento all'adozione di mail e sms per le comunicazioni con i genitori degli alunni prevedendo che le istituzioni scolastiche debbano assicurare alle famiglie una informazione tempestiva sulla valutazione dei ragazzi "avvalendosi anche degli strumenti offerti dalle moderne tecnologie". Un articolo (n.3) è dedicato all'esame di terza media. Oltre a precisare che l'ammissione all'esame di stato è disposta nei confronti degli alunni che hanno conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi, si sottolinea che alla valutazione conclusiva dell'esame concorre l'esito della prova scritta nazionale definita dall'Invalsi. Ai candidati che ottengono come voto finale 10 potrà essere assegnata la lode. Nel provvedimento (il terzo sulla valutazione in un anno) si dice esplicitamente, inoltre - mettendo fine alle polemiche dei mesi scorsi - che il voto di educazione fisica concorre, al pari delle altre discipline, alla valutazione complessiva dell'alunno. Due articoli specifici, infine, sono dedicati alla valutazione degli alunni con disabilità e affetti da Dsa (difficoltà specifica di apprendimento).Grazie Max per l’articolo. http://blog.libero.it/alcolismo/6675018.html