Dislessia

L’IPSIA “Padovano” contro la dislessia


Post n°14640 pubblicato da MassimilianoGentilehttp://blog.libero.it/alcolismo/6716475.html Vivere Senigalliada ipsia "Bettino Padovano"www.ipsiabpadovano.itLa Dislessia: questa disagio oscuro che colpisce i nostri ragazzi molto più frequentemente di quel che comunemente si pensa.Si sente spesso etichettare il ragazzo dislessico dagli insegnanti come “svogliato”, “poco interessato”, “distratto”. In effetti, il ragazzo con disturbo specifico di apprendimento di solito appare così, ma, in realtà, egli è desideroso di imparare e desidera riuscire bene. Proprio a causa di questo disturbo, il ragazzo ha notevoli difficoltà con le sequenze logiche, la linea del tempo, la cronologia, non riesce per esempio a copiare alla lavagna e a comprendere nello stesso tempo i contenuti, o ad ascoltare la spiegazione e contemporaneamente prendere appunti.Infatti sia il copiare alla lavagna, sia il comprendere, risultano, per lui, compiti cognitivi e ne può svolgere solo una alla volta.L’Istituto I.P.S.I.A  “B. Padovano” di Senigallia dà il via ad alcuni incontri sulle tematiche dei disturbi specifici di apprendimento tenuti dall’esperta Prof.ssa Predicatori, membro dell’AID (Associazione Italiana Dislessia) della sede di Ancona, insegnante di sostegno, da vari anni a contatto con ragazzi dislessici, in collaborazione con la Prof.ssa Monia Vicari referente del progetto dell’Istituto “B. Padovano”.Gli incontri che si svolgeranno presso la sede centrale del “Padovano” in Via Rosmini si svolgono il 18, 24,30 Marzo dalle 15 alle 17 con il seguente programma:18 Marzo - parte teorica sui disturbi specifici di apprendimento: sintomi primari, secondari, situazioni critiche, gli errori da non fare con l’alunno, mappe concettuali e strumenti per la didattica con DSA24 Marzo - strumenti per l’autonomia di studio e lavoro del ragazzo dislessico30 Marzo - lavori di gruppo su compiti eseguiti da ragazzi con dislessia.Si invita chi è interessato a partecipare, ma soprattutto si invitano i colleghi delle altre scuole cittadine per un utile momento di confronto e di conoscenza di un disturbo così diffuso e così poco conosciuto nei suoi aspetti scientifici.