venerdì 20 marzo 2009 di Diomira PizzamiglioQuante ne ho sentite su facebook , ma proprio tante …, forse anche troppe.Si racconta dello strabiliante successo di facebook sciorinando i numeri e le cifre impressionanti dei suoi iscritti in tutto il mondo, dell’immensa fortuna in Euro accumulata dal suo giovane creatore, del successo che sta dilagando anche in Italia.Poi, giustamente e come sempre, si finisce per parlare dei pericoli nascosti o palesi dei social network.E via, si procede con la lista delle raccomandazioni affinché gli utenti imparino ad adottare comportamenti prudenti e consapevoli quando interagiscono nei social network e siano maggiormente informati sui possibili pericoli relativi alla privacy sempre più minacciata proprio da quelle informazioni che di cui noi più o meno inconsapevolmente ne autorizziamo la pubblicazione.Tutte cose vere, sacrosanti ed innegabili.Purtroppo nessuna o poche parole sono state spese sull’ utilità di face book. Così , alle volte accade, che quello strumento dall’impatto prorompente e, talvolta pericoloso, abbia un lato positivo e un’anima buona: tutto dipende da noi e dall’uso che ne facciamo, non trovate?E’ successo a me di scoprire che quel mostro di facebook potesse aprire a nuove consapevolezze e toccare la parte buona di ognuno.Subito dopo essermi iscritta a facebook ho recepito quale grandioso strumento di comunicazione potesse diventare per diffondere non solo informazione ma anche sensibilizzare alla solidarietà. Ed è successo che mi è venuta l’idea di fondare un gruppo.Così, con un lieve timore e tanto impaccio è nato “ DISLESSIA – petizione on-line” con la speranza che potesse essere utile a coinvolgere ed ad aggiornare quante più persone su un problema ormai dilagante nella nostra scuola: la dislessia e i problemi legati ai DSA o disturbi specifici dell’apprendimento di cui fanno parte oltre anche disgrafia, discalculia, disortrografia, etc.Perché l’ho fatto?Perché ho un figlio disgrafico.Perché c’è un progetto di legge a cui l’AID – Associazione Italiana dislessia- aderisce.Perché c’è una petizione on-line di cui poco si parla, promossa da alcuni genitori per sensibilizzare il nuovo governo a prendere in esame la proposta di legge sulla dislessia.Perché senza questa legge mio figlio, come tanti altri figli non sarà tutelato e non avrà le stesse possibilità di apprendere degli altri studenti.La dislessia è disturbo interessa 3 milioni di italiani, 480 mila studenti, limitando la loro riuscita scolastica tanto da farli apparire svogliati, disattenti, fannulloni. Ne seguono problemi psicologici, ansia depressione ed infine l’abbandono degli studi.Inaspettatamente al gruppo DISLESSIA – petizione-online hanno aderito oltre un migliaio di persone tra associazioni, blog, medici, operatori sanitari, genitori, studenti, professori, redattori, politici ...Ogni giorno si arricchisce di contenuti, discussioni, link e approfondimenti e sta diventando un vero e proprio punto di incontro, nonché strumento di mutuo-aiuto.Elisa, una mamma mi scrive:“In pochissimo tempo (un mese) la scuola di mio figlio Ruben si è attivata in modo perfetto. Stanno ottenendo risultati ottimi, sia con lui che, a caduta poi, anche su tutto il resto della classe. Sì, FB è perfetto, è una buona interfaccia tra scuola e genitore… per confrontarsi e capire come muoversi.”Sono sincera, non mi aspettavo tanto. Però è successo ed è una splendida realtà che si contrappone con forza alle mistificazioni dei tanti gruppi spazzatura che invadono il web.DISLESSIA – petizione on-line cerca ogni giorno di crescere, di sensibilizzare e di aiutare a diffondere una corretta informazione sul problema.
http://www.petitiononline.com/amicar01/petition.html