Post n°14792 di MassimilianoGentilehttp://blog.libero.it/alcolismo/6756133.htmlDomani (martedì 24 marzo 2009), dalle ore 17, si terrà un incontro sulla dislessia dal titolo “La fatica di studiare”, organizzato dalla scuola secondaria di primo grado “Carducci-Trezza” di Cava de’ Tirreni, per analizzare insieme a genitori, ragazzi, insegnanti ed esperti la D.S.A.. Con questa sigla si fa riferimento ai Disturbi Specifici di Apprendimento, definiti anche con la sigla F81: si tratta in pratica di disturbi nell'apprendimento di alcune abilità specifiche che non permettono una completa autosufficienza nell'apprendimento poiché le difficoltà si sviluppano sulle attività che servono per la trasmissione della cultura, come, ad esempio, la lettura, la scrittura e/o il far di conto. All’incontro di domani pomeriggio, dopo i saluti istituzionali di Daniele Fasano, assessore alla qualità dell’istruzione e ai rapporti con l’Università, e di Antonio Di Mauro, dirigente scolastico della “Carducci Trezza”, seguiranno gli interventi di Maria Teresa De Scianni, presidente Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia; Annapaola Capuano, referente dislessia e DSA, che darà delle indicazioni sul come riconoscerla e cosa fare; Franca Storace, referente per dislessia e DSA, che illustrerà gli strumenti compensativi e dispensativi, e Tiziana Spatuzzi, psicopedagogista, che introdurrà sul “ruolo degli esperti: dallo screening alla certificazione”. Domani pomeriggio sarà proiettato anche un video, fornito dall’ Aid Italia, l’associazione italiana dislessia. Tante sono le difficoltà del bambino dislessico che saranno poste al centro dell’attenzione: tra queste c’è quella relativa alla lettura ed alla scrittura. “Purtroppo in Italia la dislessia è poco conosciuta – sottolineano Franca Storace e Annapaola Capuano – Un dato importante da tener presente quando si parla di DSA è che non è causata da un deficit di intelligenza. Questi bambini sono intelligenti e, di solito, vivaci e creativi ma a causa di questa difficoltà vivono spesso situazioni di fortissimo disagio e frustrazione”. L’appuntamento di domani punta a creare una maggiore sensibilità verso questa “difficoltà” al fine di intercettarne l’esistenza e concretizzare con un sinergico lavoro di scuola-famglia-territorio un costruttivo percorso di crescita.
CAVA. INCONTRO SULLA DISLESSIA: LA SCUOLA INCONTRA LA FAMIGLIA
Post n°14792 di MassimilianoGentilehttp://blog.libero.it/alcolismo/6756133.htmlDomani (martedì 24 marzo 2009), dalle ore 17, si terrà un incontro sulla dislessia dal titolo “La fatica di studiare”, organizzato dalla scuola secondaria di primo grado “Carducci-Trezza” di Cava de’ Tirreni, per analizzare insieme a genitori, ragazzi, insegnanti ed esperti la D.S.A.. Con questa sigla si fa riferimento ai Disturbi Specifici di Apprendimento, definiti anche con la sigla F81: si tratta in pratica di disturbi nell'apprendimento di alcune abilità specifiche che non permettono una completa autosufficienza nell'apprendimento poiché le difficoltà si sviluppano sulle attività che servono per la trasmissione della cultura, come, ad esempio, la lettura, la scrittura e/o il far di conto. All’incontro di domani pomeriggio, dopo i saluti istituzionali di Daniele Fasano, assessore alla qualità dell’istruzione e ai rapporti con l’Università, e di Antonio Di Mauro, dirigente scolastico della “Carducci Trezza”, seguiranno gli interventi di Maria Teresa De Scianni, presidente Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia; Annapaola Capuano, referente dislessia e DSA, che darà delle indicazioni sul come riconoscerla e cosa fare; Franca Storace, referente per dislessia e DSA, che illustrerà gli strumenti compensativi e dispensativi, e Tiziana Spatuzzi, psicopedagogista, che introdurrà sul “ruolo degli esperti: dallo screening alla certificazione”. Domani pomeriggio sarà proiettato anche un video, fornito dall’ Aid Italia, l’associazione italiana dislessia. Tante sono le difficoltà del bambino dislessico che saranno poste al centro dell’attenzione: tra queste c’è quella relativa alla lettura ed alla scrittura. “Purtroppo in Italia la dislessia è poco conosciuta – sottolineano Franca Storace e Annapaola Capuano – Un dato importante da tener presente quando si parla di DSA è che non è causata da un deficit di intelligenza. Questi bambini sono intelligenti e, di solito, vivaci e creativi ma a causa di questa difficoltà vivono spesso situazioni di fortissimo disagio e frustrazione”. L’appuntamento di domani punta a creare una maggiore sensibilità verso questa “difficoltà” al fine di intercettarne l’esistenza e concretizzare con un sinergico lavoro di scuola-famglia-territorio un costruttivo percorso di crescita.