VENETO/REGIONE: DISTURBI APPRENDIMENTO, COMITATO CHIEDE LEGGE ''AD HOC'' (ASCA) - Venezia, 2 lug - Un allarme sui disturbi specifici dell'apprendimento e' stato lanciato da varie associazioni venete riunite in un comitato che ha presentato stamattina alla commissione Sanita' del Consiglio regionale una bozza di progetto di legge che come ha detto il presidente della stessa commissione Raffaele Bazzoni ''verra' esaminata assieme ad un analogo testo legislativo la cui presentazione e' annunciata come imminente da parte di alcuni consiglieri''.''I disturbi specifici dell'apprendimento se non diagnosticati per tempo creano - spiega il comitato - gravissimi problemi nei bambini, provocandone, nonostante un' intelligenza normale, il fallimento scolastico e conseguenze sul piano psicologico e sui rapporti familiari diventando un grave problema sociale molto piu' diffuso di quanto si possa immaginare visto che a livello nazionale il 4% della popolazione scolastica presenta questi problemi''.''Quello che noi chiediamo ai legislatori regionali - afferma Maristella Craighero, coordinatrice veneta dell'Associazione Italiana Dislessia - e' che vengano definite le modalita' della presa in carico dei soggetti affetti da questi disturbi promuovendo innanzitutto la diagnosi precoce e attrezzando il servizio sanitario regionale''.''Il Veneto dal punto di vista strettamente sanitario non parte da zero - ha affermato la dottoressa Maria Concetta Cellino direttrice del centro regionale di Verona - c'e' pero' da dire che queste realta' operano con pochi mezzi e con personale precario. La stabilizzazione di questi operatori sarebbe un primo, importante, passo da parte della Regione Veneto''.Infine e' stata sottolineata l'importanza del coinvolgimento delle strutture scolastiche da Concetta Pacifico, dirigente scolastico, che ha insistito sulla necessita' di formare adeguatamente gli insegnanti.
DISTURBI APPRENDIMENTO, LEGGE ''AD HOC''
VENETO/REGIONE: DISTURBI APPRENDIMENTO, COMITATO CHIEDE LEGGE ''AD HOC'' (ASCA) - Venezia, 2 lug - Un allarme sui disturbi specifici dell'apprendimento e' stato lanciato da varie associazioni venete riunite in un comitato che ha presentato stamattina alla commissione Sanita' del Consiglio regionale una bozza di progetto di legge che come ha detto il presidente della stessa commissione Raffaele Bazzoni ''verra' esaminata assieme ad un analogo testo legislativo la cui presentazione e' annunciata come imminente da parte di alcuni consiglieri''.''I disturbi specifici dell'apprendimento se non diagnosticati per tempo creano - spiega il comitato - gravissimi problemi nei bambini, provocandone, nonostante un' intelligenza normale, il fallimento scolastico e conseguenze sul piano psicologico e sui rapporti familiari diventando un grave problema sociale molto piu' diffuso di quanto si possa immaginare visto che a livello nazionale il 4% della popolazione scolastica presenta questi problemi''.''Quello che noi chiediamo ai legislatori regionali - afferma Maristella Craighero, coordinatrice veneta dell'Associazione Italiana Dislessia - e' che vengano definite le modalita' della presa in carico dei soggetti affetti da questi disturbi promuovendo innanzitutto la diagnosi precoce e attrezzando il servizio sanitario regionale''.''Il Veneto dal punto di vista strettamente sanitario non parte da zero - ha affermato la dottoressa Maria Concetta Cellino direttrice del centro regionale di Verona - c'e' pero' da dire che queste realta' operano con pochi mezzi e con personale precario. La stabilizzazione di questi operatori sarebbe un primo, importante, passo da parte della Regione Veneto''.Infine e' stata sottolineata l'importanza del coinvolgimento delle strutture scolastiche da Concetta Pacifico, dirigente scolastico, che ha insistito sulla necessita' di formare adeguatamente gli insegnanti.