Dislessia

Dislessia in Italia? Meglio trasferirsi in Norvegia!


Buongiorno a tutti ho ricevuto questa bellissima e-mail,da una famiglia veramente speciale.E'una dimostrazione di cosa può fare il nostro sistema socio- politico eculturale.Le parole di questa lettera, forse possono educarci a fare qualcosa per un mondo scolastico più vivibile.GRAZIE !!!!Marco e ULLA da Latina dislessia. Noi per semplificare siamo venuti a vivere in Norvegia, dovela scuola fornisce PC, software e insegnanti di sostegnoper i dislessici....dove i politici sono prima genitori epoi amministratori del proprio paese. Non e` bastato mandarenostro figlio dalle Orsoline in Italia....dove abbiamo comperato noi Il PC, il software, lo scanner e tutto il resto....abbiamo noi portato alla scuola psicologi e logopediste per indicare strategie...nostro figlio e` stato promosso con la media dell`otto ma ha sofferto e non poco. Il dislessico non e` facilmente integrabile. Non e` facile  far capire la dislessia ai compagni di classe tanto piu`  ai loro genitori, spesso ignoranti, ma almeno bisognerebbe riuscire a non far passare un dislessico per un raccomandato "agevolato" dall``uso di macchinari, mezzi compensativi e strategie scolastiche mirate. Mi auguro che in Italia qualcosa cambiera`...Noi da qui non possiamo fare altro che il tifo per voi, ma useremo il nostro diritto al voto politico per cambiare qualcosa in Italia a favore dei nostri bambini dislessici. Un abbraccio da noiMarco e ULLA.Laura Spinelli presidentedella sezione di Firenzedell'Associazione Italiana Dislessia A.P.S.