I sigg GAVOTTO Paola e MICILLO Ruggerogenitori di MICILLO DARIOResidenti a FrosinoneIn via maniano,143 AL MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE - MIUR C/A MINISTRO MARIA STELLA GELMINI C/O SEGRETERIA PARTICOLARE Dott.ssa GREGORINI Viale Trastevere, 76/A – 00153 - ROMA Roma, 05/10/2009OGGETTO: DIRITTO ALL'ISTRUZIONE (Il diritto all'istruzione è un diritto fondamentale della persona umana riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948 (art.26) e da tutte le carte costituzionali dei paesi democratici, tra le quali la Costituzione della Repubblica Italiana (art.33 e art. 34). Gentile Ministro,chi Le scrive sono genitori, tecnici, insegnanti che si fanno portavoce delle esigenze e dei DIRITTI di bambini e ragazzi con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA tutti). Le scriviamo per segnalare la grave situazione che purtroppo, ancora oggi, si va verificando nel nostro sistema scolastico. Il Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 cita “1. Le istituzioni scolastiche, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa delle famiglie e delle finalità generali del sistema, a norma dell'articolo 8 concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni, riconoscono e valorizzano le diversità, promuovono le potenzialità di ciascuno adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo.” Esistono poi le Circolari da Voi emanate che specificano gli strumenti compensativi e dispensativi che devono essere utilizzati per garantire agli alunni con DSA i mezzi idonei per affrontare il percorso di studi . I più importanti sono:- Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) n. 122/09 del del 22/6/2009, art. 10, pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale il 19/8/2009:- Circolare MIUR n. 4099/A/4 del 5/10/2004;- prot n. 26/A del 5/1/2005:- prot. n° 4798/ A4a del 27/7/2005:- prot.n 4674 del 10/5/2007:). Bene. Nonostante TUTTE queste indicazioni, TUTTE queste buone premesse, e TUTTI gli anni trascorsi.......nulla è cambiato.....e questo è il mio caso personale:Anche se Dario ha superato con 68/100 l’esame di maturità questo anno, il suo percorso scolastico è stato decisamente difficoltoso, già nel 1996, a dicembre, mi accorsi che Dario aveva dei problemi che sottoposi a tutto il corpo docente , preside compresa, mi sentii rispondere che ognuno ha i suoi tempi, che dovevo guardare di più la televisione, che era meglio se mi andavo a mangiare un gelato, che ero troppo apprensiva, che lo coccolavo troppo perché ultimo di 2 fratelli,” magari avessi bimbi BUONI come il suo”……per forza Dario era un’entità, si mimetizzava con l’ambiente, scompariva dietro il banco per non leggere, per non essere interrogato, per non destare attenzione, nessuna domanda, nessuna risposta!Già dal secondo giorno di prima elementare non voleva salire i gradini della scuola, veniva ad accoglierci la maestra con aria di compatimento nei miei confronti e di insofferenza per questo rito mattutino per Dario….lui andava singhiozzando silenziosamente ed io entravo dalla porta posteriore ….lo intravedevo e in un certo senso mi tranquillizzavo, perché lo vedevo relazionarsi con i compagni.Sarà stato il sesto senso che contraddistingue le mamme, ma io l’ho sempre aiutato nei compiti e nelle lezioni anche sostituendomi, perché mi rendevo conto che sì c’era qualcosa, riservato in prevalenza alla scolarità, ma sentivo quasi fisicamente il suo sforzo a cercare di “accontentare le docenti” era immenso, non conoscevo la parola dislessia, ma io sono una casalinga!All’inizio della 5° elementare, nulla era cambiato! Poi (ed io ritengo una fortuna), la sua docente di italiano, in un giorno meno predisposto degli altri, (siamo esseri umani) lo mette nello sgabuzzino, adiacente alla classe perché legge male, con relativa nota sul diario, quando mio figlio mi riferisce l’episodio un sordo rancore sale in me, LA DENUNCIO AL PROVVEDITORATO all’epoca era ancora così appellato.Incomincia “lo scarica barile”, ma il Provveditore vede in me una mamma convinta e prende provvedimenti, chiedendomi se volessi continuare questo iter, al ché risposi che non m’interessava punire la singola docente, perché dietro di lei ce ne sarebbero state tante, ma una cortesia di NON spegnere questa LUCE che si era accesa e che lui facesse in modo di alimentarla.La maestra, se così vogliamo chiamarla, avendo ricevuto la classica bacchetta, pensa che sia giunto il momento di provocare ulteriormente una mia reazione, mettendo in piedi contro il muro per tutta l’ora della sua lezione, Dario perché non aveva eseguito i compiti di grammatica!Al ché mando un telegramma al Provveditore invitandolo a prendere provvedimenti a cui sarebbero seguiti i miei, però legalmente.Finalmente finisce la 5°. Lei crede che abbiamo risolto NOOOO, è solo un altro inizio con altri nuovi docenti che con gran candore ammettono di non aver mai avuto un caso del genere in 30 d’insegnamento, a Dario e me ci vorrebbero cadere le braccia ! invece ci rimbocchiamo le maniche e continuiamo la nostra battaglia, anche se la scuola è finita per lui ci diamo un gran da fare al “passaparola”.In ultimo, non perché abbia finito, ma la divina commedia sarebbe troppo lunga anche per LEI, VORREI DIRLE CHE chi ha emesso la diagnosi nel 2000 un’équipè formata da neuropsichiatria, psicologa e logopedista, hanno firmato una relazione striminzita che recita che il bimbo è D.S.A. perchè vive in un ambiente ostile!!!!!Mi sembra sia stata abbastanza concisa, e chiara E dire che basterebbe LA SEMPLICE INFORMAZIONE-FORMAZIONE-AGGIORNAMENTO IN UN MESTIERE COSI' IMPORTANTE, oltre ad alcune modifiche mirate al metodo didattico tradizionale, accorgimenti dei quali poi potrebbe godere tutta la classe, arricchendosi dalla valorizzazione delle diversità. Si andrebbe così incontro a bambini che realmente vivono anni così importanti, come quelli della scuola, con una grande sofferenza. A questo punto il nostro impegno di mamme, di genitori, di tecnici del settore non basta più, serve, anzi è indispensabile, un SUO PRONTO INTERVENTO LEGISLETIVO, per garantire a TUTTI i bambini quanto previsto dalla nostra Costituzione......l'istruzione. Si devono rendere obbligatori i corsi di aggiornamento a tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado in modo da garantire una preparazione sempre attuale. Serve, all'interno della scuola, un'insegnante (per ogni tot numero di alunni) professionalmente preparata sui Disturbi di Apprendimento, cioè una REFERENTE PER LA DISLESSIA, che sia di supporto in primis alla famiglia, poi ai colleghi e che dialoghi/collabori con gli specialisti che seguono i bimbi DSA nel loro percorso terapeutico. Tale figura garantirebbe all'interno della scuola un punto di riferimento per i colleghi, potrebbe essere in contatto con le Associazioni che si occupano attivamente di DSA, sarebbe un aiuto fisso e competente. Ma purtroppo è ancora semi sconosciuta/del tutto inesistente nel panorama scolastico italiano. Sono indispensabili, purtroppo, norme precise e una corretta e puntuale informazione. E' fondamentale pianificare corsi di aggiornamento per gli insegnanti, affinché siano sempre aggiornati sugli ultimi sviluppi. Questo affinché siano loro a segnalare (visto anche l'elevato numero di ore che trascorrono con i nostri figli) per primi l'eventuale difficoltà dell'alunno di "ghettizzarlo" con l'appellativo di "svogliato" o "sfaticato" o " pigro" o "fannullone" o molto peggio.... Si parla di bambini, Ministro, che piangono perchè vorrebbero imparare e non ci riescono. Si parla di bambini che compiono atti estremi pensando di non vaere una soluzione più semplice a portata di mano. Si parla di adolescenti che abbandonano gli studi pur avendo un enorme potenziale. Si parla di abbandono scolastico.....nel 2010....in Italia......uno dei..... paesi più potenti al mondo. Si parla del FUTURO di questo Paese. La nostra fiducia è nella Sua CONOSCENZA della questione, nella sua SENSIBILITA' nei confronti di chi vede i propri diritti negati e auspichiamo un Suo PRONTO intervento per accelerare la promulgazione della Legge e un piano concreto di informazione sull'argomento.Questa richiesta è una iniziativa che ci coinvolge tutti, insieme.- Chi ha avuto brutte esperienze, dolori, sofferenze, perchè non accadano più.- Chi ha avuto collaborazione dalle insegnanti seppur disinformate, perchè abbiano sempre formazione e mezzi a loro disposizione.- Chi ha avuto diagnosi tardive, perchè si abbia la possibilità di capire il problema appena si presenta.- Chi non ha i mezzi per acquistare computer e software necessari, perchè venga aiutato. LA VITA E IL FUTURO DEI NOSTRI RAGAZZI E' NELLE SUE MANI. PER QUESTO MOTIVO CHIEDIAMO DI ESSERE RICEVUTI (UNA PARTE DI NOI IN RAPPRESENTANZA DEL GRUPPO) E ASCOLTATI, PER CHIARIRE FINALMENTE LE COSE SU UNA QUESTIONE ORMAI IN SOSPESO DA TROPPO TEMPO. Cordiali saluti. Frosinone, 5 ottobre 2009 GAVOTTO Paola e MICILLO Ruggero
Lettera denuncia.
I sigg GAVOTTO Paola e MICILLO Ruggerogenitori di MICILLO DARIOResidenti a FrosinoneIn via maniano,143 AL MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE - MIUR C/A MINISTRO MARIA STELLA GELMINI C/O SEGRETERIA PARTICOLARE Dott.ssa GREGORINI Viale Trastevere, 76/A – 00153 - ROMA Roma, 05/10/2009OGGETTO: DIRITTO ALL'ISTRUZIONE (Il diritto all'istruzione è un diritto fondamentale della persona umana riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948 (art.26) e da tutte le carte costituzionali dei paesi democratici, tra le quali la Costituzione della Repubblica Italiana (art.33 e art. 34). Gentile Ministro,chi Le scrive sono genitori, tecnici, insegnanti che si fanno portavoce delle esigenze e dei DIRITTI di bambini e ragazzi con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA tutti). Le scriviamo per segnalare la grave situazione che purtroppo, ancora oggi, si va verificando nel nostro sistema scolastico. Il Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 cita “1. Le istituzioni scolastiche, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa delle famiglie e delle finalità generali del sistema, a norma dell'articolo 8 concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni, riconoscono e valorizzano le diversità, promuovono le potenzialità di ciascuno adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo.” Esistono poi le Circolari da Voi emanate che specificano gli strumenti compensativi e dispensativi che devono essere utilizzati per garantire agli alunni con DSA i mezzi idonei per affrontare il percorso di studi . I più importanti sono:- Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) n. 122/09 del del 22/6/2009, art. 10, pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale il 19/8/2009:- Circolare MIUR n. 4099/A/4 del 5/10/2004;- prot n. 26/A del 5/1/2005:- prot. n° 4798/ A4a del 27/7/2005:- prot.n 4674 del 10/5/2007:). Bene. Nonostante TUTTE queste indicazioni, TUTTE queste buone premesse, e TUTTI gli anni trascorsi.......nulla è cambiato.....e questo è il mio caso personale:Anche se Dario ha superato con 68/100 l’esame di maturità questo anno, il suo percorso scolastico è stato decisamente difficoltoso, già nel 1996, a dicembre, mi accorsi che Dario aveva dei problemi che sottoposi a tutto il corpo docente , preside compresa, mi sentii rispondere che ognuno ha i suoi tempi, che dovevo guardare di più la televisione, che era meglio se mi andavo a mangiare un gelato, che ero troppo apprensiva, che lo coccolavo troppo perché ultimo di 2 fratelli,” magari avessi bimbi BUONI come il suo”……per forza Dario era un’entità, si mimetizzava con l’ambiente, scompariva dietro il banco per non leggere, per non essere interrogato, per non destare attenzione, nessuna domanda, nessuna risposta!Già dal secondo giorno di prima elementare non voleva salire i gradini della scuola, veniva ad accoglierci la maestra con aria di compatimento nei miei confronti e di insofferenza per questo rito mattutino per Dario….lui andava singhiozzando silenziosamente ed io entravo dalla porta posteriore ….lo intravedevo e in un certo senso mi tranquillizzavo, perché lo vedevo relazionarsi con i compagni.Sarà stato il sesto senso che contraddistingue le mamme, ma io l’ho sempre aiutato nei compiti e nelle lezioni anche sostituendomi, perché mi rendevo conto che sì c’era qualcosa, riservato in prevalenza alla scolarità, ma sentivo quasi fisicamente il suo sforzo a cercare di “accontentare le docenti” era immenso, non conoscevo la parola dislessia, ma io sono una casalinga!All’inizio della 5° elementare, nulla era cambiato! Poi (ed io ritengo una fortuna), la sua docente di italiano, in un giorno meno predisposto degli altri, (siamo esseri umani) lo mette nello sgabuzzino, adiacente alla classe perché legge male, con relativa nota sul diario, quando mio figlio mi riferisce l’episodio un sordo rancore sale in me, LA DENUNCIO AL PROVVEDITORATO all’epoca era ancora così appellato.Incomincia “lo scarica barile”, ma il Provveditore vede in me una mamma convinta e prende provvedimenti, chiedendomi se volessi continuare questo iter, al ché risposi che non m’interessava punire la singola docente, perché dietro di lei ce ne sarebbero state tante, ma una cortesia di NON spegnere questa LUCE che si era accesa e che lui facesse in modo di alimentarla.La maestra, se così vogliamo chiamarla, avendo ricevuto la classica bacchetta, pensa che sia giunto il momento di provocare ulteriormente una mia reazione, mettendo in piedi contro il muro per tutta l’ora della sua lezione, Dario perché non aveva eseguito i compiti di grammatica!Al ché mando un telegramma al Provveditore invitandolo a prendere provvedimenti a cui sarebbero seguiti i miei, però legalmente.Finalmente finisce la 5°. Lei crede che abbiamo risolto NOOOO, è solo un altro inizio con altri nuovi docenti che con gran candore ammettono di non aver mai avuto un caso del genere in 30 d’insegnamento, a Dario e me ci vorrebbero cadere le braccia ! invece ci rimbocchiamo le maniche e continuiamo la nostra battaglia, anche se la scuola è finita per lui ci diamo un gran da fare al “passaparola”.In ultimo, non perché abbia finito, ma la divina commedia sarebbe troppo lunga anche per LEI, VORREI DIRLE CHE chi ha emesso la diagnosi nel 2000 un’équipè formata da neuropsichiatria, psicologa e logopedista, hanno firmato una relazione striminzita che recita che il bimbo è D.S.A. perchè vive in un ambiente ostile!!!!!Mi sembra sia stata abbastanza concisa, e chiara E dire che basterebbe LA SEMPLICE INFORMAZIONE-FORMAZIONE-AGGIORNAMENTO IN UN MESTIERE COSI' IMPORTANTE, oltre ad alcune modifiche mirate al metodo didattico tradizionale, accorgimenti dei quali poi potrebbe godere tutta la classe, arricchendosi dalla valorizzazione delle diversità. Si andrebbe così incontro a bambini che realmente vivono anni così importanti, come quelli della scuola, con una grande sofferenza. A questo punto il nostro impegno di mamme, di genitori, di tecnici del settore non basta più, serve, anzi è indispensabile, un SUO PRONTO INTERVENTO LEGISLETIVO, per garantire a TUTTI i bambini quanto previsto dalla nostra Costituzione......l'istruzione. Si devono rendere obbligatori i corsi di aggiornamento a tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado in modo da garantire una preparazione sempre attuale. Serve, all'interno della scuola, un'insegnante (per ogni tot numero di alunni) professionalmente preparata sui Disturbi di Apprendimento, cioè una REFERENTE PER LA DISLESSIA, che sia di supporto in primis alla famiglia, poi ai colleghi e che dialoghi/collabori con gli specialisti che seguono i bimbi DSA nel loro percorso terapeutico. Tale figura garantirebbe all'interno della scuola un punto di riferimento per i colleghi, potrebbe essere in contatto con le Associazioni che si occupano attivamente di DSA, sarebbe un aiuto fisso e competente. Ma purtroppo è ancora semi sconosciuta/del tutto inesistente nel panorama scolastico italiano. Sono indispensabili, purtroppo, norme precise e una corretta e puntuale informazione. E' fondamentale pianificare corsi di aggiornamento per gli insegnanti, affinché siano sempre aggiornati sugli ultimi sviluppi. Questo affinché siano loro a segnalare (visto anche l'elevato numero di ore che trascorrono con i nostri figli) per primi l'eventuale difficoltà dell'alunno di "ghettizzarlo" con l'appellativo di "svogliato" o "sfaticato" o " pigro" o "fannullone" o molto peggio.... Si parla di bambini, Ministro, che piangono perchè vorrebbero imparare e non ci riescono. Si parla di bambini che compiono atti estremi pensando di non vaere una soluzione più semplice a portata di mano. Si parla di adolescenti che abbandonano gli studi pur avendo un enorme potenziale. Si parla di abbandono scolastico.....nel 2010....in Italia......uno dei..... paesi più potenti al mondo. Si parla del FUTURO di questo Paese. La nostra fiducia è nella Sua CONOSCENZA della questione, nella sua SENSIBILITA' nei confronti di chi vede i propri diritti negati e auspichiamo un Suo PRONTO intervento per accelerare la promulgazione della Legge e un piano concreto di informazione sull'argomento.Questa richiesta è una iniziativa che ci coinvolge tutti, insieme.- Chi ha avuto brutte esperienze, dolori, sofferenze, perchè non accadano più.- Chi ha avuto collaborazione dalle insegnanti seppur disinformate, perchè abbiano sempre formazione e mezzi a loro disposizione.- Chi ha avuto diagnosi tardive, perchè si abbia la possibilità di capire il problema appena si presenta.- Chi non ha i mezzi per acquistare computer e software necessari, perchè venga aiutato. LA VITA E IL FUTURO DEI NOSTRI RAGAZZI E' NELLE SUE MANI. PER QUESTO MOTIVO CHIEDIAMO DI ESSERE RICEVUTI (UNA PARTE DI NOI IN RAPPRESENTANZA DEL GRUPPO) E ASCOLTATI, PER CHIARIRE FINALMENTE LE COSE SU UNA QUESTIONE ORMAI IN SOSPESO DA TROPPO TEMPO. Cordiali saluti. Frosinone, 5 ottobre 2009 GAVOTTO Paola e MICILLO Ruggero