Superabile newsL'iniziativa raccontata sulle pagine del Resto del carlino. La psicologa Lucia Postacchini: "Capita che ci si accorga della dislessia quando i ragazzi sono già adolescenti e hanno accumulato frustrazione e disagio. C'è un percorso preciso da seguire, una sinergia tra professionisti, logopedisti, insegnanti, genitori"
FERMO. Sono bimbi normali, intelligenti, sensibili. Bambini con il futuro tra le mani, che rischiano di veder sfumare i loro sogni per colpa della dislessia. Un problema dai risvolti socio-sanitari, oggi affrontato da tante famiglie del Fermano, che hanno bisogno di informazioni certe, di una serie di servizi che funzionino. Per i piccoli dislessici e per i loro genitori, ma anche per tutti coloro che volessero dare una mano, è nata la sede fermana dell'Associazione italiana dislessia, che vede nella psicologa Lucia Postacchini un punto fermo: «Capita che ci si accorga della dislessia quando i ragazzi sono già adolescenti e hanno accumulato frustrazione, disagio, una bassa stima di se stessi. C'è un percorso preciso da seguire, una sinergia tra professionisti, logopedisti, insegnanti, genitori». Per la Zona territoriale 11 ha seguito un programma di screening del fenomeno Maurizio Micozzi che spiega: «Ogni anno su 1300 bambini che entrano in prima elementare almeno 40 hanno il rischio di diventare dislessici o hanno già questo disturbo. E' un problema neuropsicologico per i piccoli, che altrimenti sono intelligenti e pieni di risorse. Il disturbo si manifesta con difficoltà di calcolo o di lettura, con continui errori ortografici. Il segreto per ridurre i problemi sta nella prevenzione precoce». Ilenia Lupi è il riferimento per i genitori e racconta: «Mio figlio ha imparato presto a dire non ce la faccio', si sentiva in difficoltà perché, nonostante gli sforzi e l'impegno, certi calcoli proprio non gli venivano. Quando abbiamo scoperto che poteva trattarsi di dislessia, ci siamo preoccupati e poi ci siamo sentiti tutti sollevati, almeno avevamo qualcosa contro cui combattere». Il sindaco Di Ruscio, e l'assessore provinciale alla pubblica istruzione Buondonno hanno assicurato tutto l'appoggio delle istituzioni, così come il consigliere regionale Rosalba Ortenzi ha proposto di sollevare la questione anche in Regione. La sezione Aid di Fermo si riunisce tutti i secondi venerdì del mese, a partire dal prossimo 13 novembre, alla sala multimediale alle 21. (Il Resto del carlino- Angelica Malvatani) (9 novembre 2009)