Dislessia

“Mia figlia è affetta da dislessia, gli insegnanti del Liceo Classico di Rossano sono sensibili al problema e professionali”


ROSSANO LICEO CLASSICO SAN NILO“Mia figlia è affetta da dislessia, gli insegnanti del Liceo Classico di Rossano sono sensibili al problema e professionali”Rossano - "Desidero ringraziare sinceramente il Dirigente scolastico del Liceo Classico “San Nilo” di Rossano, Ing. Antonino Morfea, la Prof.ssa di matematica, Francesca Russo e la Dott.ssa Carmelina Felicetti dell’ASP di Rossano e il corpo docente, per la sensibilità dimostrata nel trattare un disturbo dell’apprendimento che riguarda almeno il 5% della popolazione scolastica.Sto parlando della dislessia che non è, come qualcuno potrebbe pensare, un problema neuro-sensoriale, ma una difficoltà oggettiva che si riscontra nella lettura, nella scrittura e, a volte, nel calcolo. Ad incepparsi è il meccanismo automatico di conversione di simboli e segni in suoni e viceversa. L’approccio a questo disturbo è di tipo conoscitivo, in primo luogo, e di applicazione degli opportuni accorgimenti che pure esistono. Ho inteso esternare queste mie riflessioni perché il triangolo Liceo-Asp-Specialista ha trovato piena rispondenza nella trattazione del caso che mi riguarda e che, sia pure in forma anonima per evidenti motivi di privacy, vorrei venisse portato a conoscenza di un più vasto uditorio. È così, da questa triangolazione positiva, nasce un percorso per l’alunno che non solo ne favorisce la piena integrazione scolastica, ma ne completa la fase formativa senza traumi né defezioni. Come genitore ho solo da dire grazie per le sensibilità dimostrate e per l’apertura mentale che non dimenticherò. Sempre da genitore seguo i momenti che gratificano ed incoraggiano l’alunno in presenza di successi derivanti da impegni e sforzi, senza mai ricorso a momenti di frustrazione su fasi negative. Mi auguro che si prosegua nel mettere a punto le giuste strategie per far si che gli alunni possano aumentare l’autostima ed avere con i compagni di classe un rapporto paritario. L’approccio è quello positivo e dimostra come l’istituzione scolastica e quella socio-sanitaria abbiano risposto con sensibilità ad un problema che avrebbe potuto avere conseguenze gravi sul curriculum e sulla formazione di uno dei cittadini che costituiranno la futura classe dirigente". Il genitore di un'alunna del Liceo Classico FONTE: sibarinet.it              VAI ALL'ARTICOLO