Dislessia

Venga subito approvata quella legge sulla dislessia*


FONTE: SUPERANDODopo dieci anni di lunga attesa è stata recentemente approvata alla Camera, all'unanimità, la legge di tutela degli studenti con DSA (disturbi specifici di apprendimento quali dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia), ora al vaglio del Senato per l'approvazione definitiva. Per tutti i genitori di bambini e ragazzi dislessici o con altro tipo di DSA è un importante traguardo, preannunciato dall'approvazione negli ultimi anni di numerose Leggi Regionali volte a colmare il vuoto legislativo nazionale. Ma non possiamo ancora esultare. Infatti, per l'approvazione definitiva, il Senato deve convalidarne le numerose modifiche. E se non lo facesse? Basterebbe anche una sola virgola per rimettere tutto in discussione e riprendere il rimpallo parlamentare, anche all'infinito.Funziona così, in Italia, a meno che non ci sia il traino di forti interessi economici. Ma di mezzo, in questo caso, c'è qualcosa di ben più importante, dal valore inestimabile: c'è il futuro di tanti bambini e ragazzi intelligenti che non riescono a leggere, scrivere e operare con i numeri con la stessa naturalezza dei loro compagni.Per apprendere e mettere in campo tutte le loro capacità hanno solo bisogno di modalità didattiche diverse, capaci di bypassare le difficoltà strumentali. Spesso, invece, incompresi, tacciati di stupidità e pigrizia, derisi dai compagni e lasciati ai margini, perdono ogni motivazione allo studio e scivolano nell'insuccesso scolastico che ben presto si riversa negativamente in ambito personale, sociale e relazionale.Attendiamo quanto prima l'approvazione definitiva di questa legge che riconosce non solo la particolarità dei bisogni formativi ed educativi degli studenti dislessicio con altro tipo di DSA, ma anche la necessità di una diagnosi precoce, il diritto all'utilizzo degli strumenti compensativi e a una didattica flessibile, mirata alle esigenze di questi ragazzi. Molti di essi, nel frattempo, sono o stanno diventando adulti, con un vissuto scolastico penalizzante, privo di adeguata tutela.Allora invitiamo i senatori, che stanno discutendo il testo di legge, ad ascoltare le nostre storie che parlano di sofferenze, di battaglie quotidiane, di abbandoni scolastici, di traumi familiari, di vite spezzate. Venite a conoscere i nostri figli: capirete le loro reali difficoltà, la loro incredibile fatica, il loro massimo impegno, capirete quanto pesante è il carico emotivo e quanto impegno è richiesto alla famiglia per seguirli nelle attività scolastiche. E soprattutto vi stupirete nello scoprire quali incredibili risorse posseggono e quanto sono intelligenti, intuitivi, sensibili, creativi e addirittura geniali. Vi accorgerete anche che con la comprensione delle loro difficoltà e con l'aiuto di strumenti didattici adeguati, sono studenti in grado di seguire il percorso di apprendimento spesso anche meglio dei loro compagni.Quello che i tanti genitori ora chiedono è un rapido passaggio al Senato, senza intoppi e senza riserve, nonostante i limiti e le carenze di una legge che, dopo dieci anni di discussioni, avrebbe potuto essere decisamente migliore. Ma la posta in gioco è troppo importante: è il destino di tanti bambini e ragazzi intelligenti e troppo spesso incompresi. Non lasciate che diventino adulti in un mondo a loro così crudelmente ostile. Approvate la legge, subito!*Testo di una lettera-appello inviata a tutti i senatori della Repubblica e firmata in pochi giorni già da più di seicento genitori, insegnanti, operatori sanitari, studenti e simpatizzanti. I dati sulla raccolta delle firme - che continua - sono visibili e aggiornati in tempo reale all'interno di Facebook, cliccando qui.