THE TALES OF DUNCAN

"PENSIERI E..PENSIERI"


Sono qui,seduto davanti al pc.Capelli cortissimi,quasi impercettibili..barba che copre il mio viso e,fortunatamente, le fossette che rappresentano un dato tangibile di questo periodo cupo.La chitarra poggiata sulle mie gambe.Accarezzare le sue corde non mi aiuterà a rifiorire,certo..ma rappresenta un ottimo espediente per evitare ai miei pensieri, oscuri ed autolesionisti, di soffocarmi.Penso di non aver mai avuto,come adesso, una percezione così forte e conscia della sofferenza interiore.Non riesco a darmi pace..neanche le varie attività che svolgo ne sono capaci.Sono tornato ad essere quel fottuto pessimista che riuscì,quasi sette anni fà, a rovinarsi la vita con le proprie mani.Eccolo quà, il più grande successo della mia esistenza..sono riuscito a rovinarmi, grazie all'aiuto prezioso della mia natura pessimista.L'ultimo barlume di ottimismo che mi è rimasto continua a ripetermi: "Tranquillo,c'è un PERCHè..niente capita per caso..abbi fiducia,pensa positivo"Ma chi ti ascolta più,maledetto imbranato sognatore?Io no di certo..non ne ho più voglia.