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Fiume Piave: "La menada" (Men at work)


On the Piave River. Che la gente di Codissago abbia nei suoi ricordi atavici la memoria del modo di vivere dei loro avi è sintetizzato bene da questo scritto di: Enrico Castelnuovo su Strenna Veneziana del 1864: ...lettore carissimo. se per avventura tu visiti le seghe di Wiel. e il cortese e intelligentissimo direttore dello stabilimento t'invita a una breve sosta nella casa del proprietario situata a pochi passi di lì, non te lo far dire due volte: accetta l'invito, ed entrato che tu sei nel salotto terreno di quella semplice ma elegante dimora affacciati alla finestra e guarda davanti a te. Ai piedi ti corre la Piave e si perde via via nell’ ampia vallata, al tuo fianco é lo stabilimento di seghe col suoi diversi riparti, col suo moto vario, continuo, operoso, e tutto intorno scorgi dei monti o vestiti di verde, o aridi e ignudi, o per lo lontananza vaporosi e sfumati, o coperti lo cima di neve;. Quel piccolo borgo alla tua destra proprio sulle sponde del fiume é Codissago, abitato per intero da conduttori e costruttori; di zattere. Sono veri anfibi e a ogni tratto Il vedi slanciarsi nell'acqua e immergersi fino alla cintura, sia per imprigionare una tavola che si; é divisa dalle compagne, sia per ravviare la zattera impacciata in qualche sinuosità della riva: poi; ripigliano il loro posto affidando al sole se c'é, la cura di rasciugare i loro panni grondanti. Taluni; d’essi appartengono a degli stabilimenti che si trovano più in su nel Cadore, e dopo poche ore di sonno devono, nel colmo della notte, abbandonare la loro casetta di Codissago e dirigersi verso Perarolo lungo il commino deserto, ove non altro che lo scrosciar del torrente risponde al suono uniforme dei loro passi. In mezzo a questa esistenza che non conosce riposo si creano delle modeste fortune, e fra gli abitanti di Codissago vi sono delle famiglie agiate che non abbandonano però il mestiere paterno e la zattera tradizionale. Enrico Castelnuovo 1864 ( visto su www.museozattieri.it )