La forma corretta è 'sia... sia', ripetuto quante volte occorre. E' un costrutto che si richiama al latino 'sive... sive' o 'seu... seu', che negli antichi testi classici si trova ripetuto fino a 3 o 4 volte. Essendo questo il costrutto originale, è indubbio che andrebbe rispettato. Tuttavia, nella lingua moderna PARLATA è "sopportato" l'uso di 'sia... o', un po' meno quello di 'sia... che'. Eccezione non valida, però, nella scrittura.
"Sia... che" o "Sia... sia"?
La forma corretta è 'sia... sia', ripetuto quante volte occorre. E' un costrutto che si richiama al latino 'sive... sive' o 'seu... seu', che negli antichi testi classici si trova ripetuto fino a 3 o 4 volte. Essendo questo il costrutto originale, è indubbio che andrebbe rispettato. Tuttavia, nella lingua moderna PARLATA è "sopportato" l'uso di 'sia... o', un po' meno quello di 'sia... che'. Eccezione non valida, però, nella scrittura.