C era una rosa,Che non voleva sbocciare,E un bocciolo,Continuava a restare.Ma un ape paziente,Le ronzava attorno,Sussurrandole dolcemente,Parole tutto il giorno.Finché un mattino,La rosa sbocciò,E l ape che era lì vicino,Infin la baciò.Nell' alveare,L ape fantasticava,Della rosa soave,E del piacer che gli dava.Giorno dopo giorno,Nel vento della passione,Da lei fece ritorno,In ogni occasione.Fu così che una mattina,Con la Rosa restoE dall ape regina,Infin mai più tornò.L ape regina,Era stata lasciata,Per una rosa canina,Appena sbocciata.L ape ronzante ,Rimase con la Rosa,Con lo sguardo sognante,E di rugiada golosa.Così ogni mattino,Che la Rosa sbocciava,Le andava vicino,E nel vento l amava.
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C era una rosa,Che non voleva sbocciare,E un bocciolo,Continuava a restare.Ma un ape paziente,Le ronzava attorno,Sussurrandole dolcemente,Parole tutto il giorno.Finché un mattino,La rosa sbocciò,E l ape che era lì vicino,Infin la baciò.Nell' alveare,L ape fantasticava,Della rosa soave,E del piacer che gli dava.Giorno dopo giorno,Nel vento della passione,Da lei fece ritorno,In ogni occasione.Fu così che una mattina,Con la Rosa restoE dall ape regina,Infin mai più tornò.L ape regina,Era stata lasciata,Per una rosa canina,Appena sbocciata.L ape ronzante ,Rimase con la Rosa,Con lo sguardo sognante,E di rugiada golosa.Così ogni mattino,Che la Rosa sbocciava,Le andava vicino,E nel vento l amava.