era una cosa come dire.. frustrante..ma giustamente è una tappa della vita..corri su petali dorati da strazianti parole di sensi oppostiavvenire di un avvento indelebile.. quasi deletereoamavo.. e se poi non avessi capito l'oltre?è sempre un circuito impenetrabile di sensazioni appuntate come una matita colorata.ti abbraccerei volentieri.. se non fosse per lo spazio infinito.. senti questa dolce melodia? sicuramente tu la sentirai.. scorre fra le mie dita.. ed arriva a te.senti vivi la mia emozione come nessuno mai..ti osservo ... nell'immaginazione più totale più pura.. quasi cristallina.. deletereaun cielo di stelle... coprono le mie lacrime.. che nel silenzio della notte.. nel buio della mia camera.. mi avvolgono come una tormenta di neve..ghiaccio..un vento infinitamente pungente dentro il mio cuore.. caldo di te.. caldo della tua voce che mi rincorre come un disco bloccato in una stanza vuota.tutto rimbomba.. tutto prende vita..chiudo gli occhi un istante.. e sei qui che mi stringi la mano mi sorridi..<< vedi.. non cè morte.. cè solo vita>>questa frase traballa fra la mia realtà e la realtà umana.. una realtà tagliata da pensieri senza risposta una realtà che passa ignara.. del tempo che fu.se potessimo vedere il dopo. non avremmo timore. ed avremmo più fede.beato colui che crede senza vedere.la notte non passa più.. una notte di inurbamento mentale dove neuroni danzano sulla base della colonna sonora del favoloso mondo di amelie.un pianoforte padrone dell'istante noncurante che finirà la melodia e le dita riprenderanno il loro compito primordiale.. unire i sensi al cervello.quando suono tutto si sconnette e ti sento..abbi pietà delle mie ingiustizie... << sciogli i nodi temporali>>.ma forse.. sono soltanto parole che creano uno stato mentale a spazi contrapposti.scegli la tua parte.. io farò la mia.
Post N° 192
era una cosa come dire.. frustrante..ma giustamente è una tappa della vita..corri su petali dorati da strazianti parole di sensi oppostiavvenire di un avvento indelebile.. quasi deletereoamavo.. e se poi non avessi capito l'oltre?è sempre un circuito impenetrabile di sensazioni appuntate come una matita colorata.ti abbraccerei volentieri.. se non fosse per lo spazio infinito.. senti questa dolce melodia? sicuramente tu la sentirai.. scorre fra le mie dita.. ed arriva a te.senti vivi la mia emozione come nessuno mai..ti osservo ... nell'immaginazione più totale più pura.. quasi cristallina.. deletereaun cielo di stelle... coprono le mie lacrime.. che nel silenzio della notte.. nel buio della mia camera.. mi avvolgono come una tormenta di neve..ghiaccio..un vento infinitamente pungente dentro il mio cuore.. caldo di te.. caldo della tua voce che mi rincorre come un disco bloccato in una stanza vuota.tutto rimbomba.. tutto prende vita..chiudo gli occhi un istante.. e sei qui che mi stringi la mano mi sorridi..<< vedi.. non cè morte.. cè solo vita>>questa frase traballa fra la mia realtà e la realtà umana.. una realtà tagliata da pensieri senza risposta una realtà che passa ignara.. del tempo che fu.se potessimo vedere il dopo. non avremmo timore. ed avremmo più fede.beato colui che crede senza vedere.la notte non passa più.. una notte di inurbamento mentale dove neuroni danzano sulla base della colonna sonora del favoloso mondo di amelie.un pianoforte padrone dell'istante noncurante che finirà la melodia e le dita riprenderanno il loro compito primordiale.. unire i sensi al cervello.quando suono tutto si sconnette e ti sento..abbi pietà delle mie ingiustizie... << sciogli i nodi temporali>>.ma forse.. sono soltanto parole che creano uno stato mentale a spazi contrapposti.scegli la tua parte.. io farò la mia.