pensavo: avrei fatto meglio a starmene in qualche vicolo buio, dove il sole si rifiuti di splendere, dove gli uccelli selvatici non avrebbero potuto sentirmi. Non mi avrebbero sentito piangere. Proprio così, non mi vergogno a dirlo, mi batteva in testa (sentendomi male) il perchè fossimo stati buttati insieme alla rinfusa, come se fossimo una strana orribile insalata, servita da uno stramaledetto ristorante. Erano tutti contenti che me ne andassi con le mie domande, come fiori sfioriti e secchi, dentro un bouquet acido di giorni rovesciati, di magliette sporche. Restai in piedi, a guardare allontanarsi quello strano carico, sempre più distante finchè non sparì dalla vista. Ero talmente concentrato su quel punto orizzontale e lontano che non mi sono accorto che eri qui con me. Non ti lascerò mai più
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pensavo: avrei fatto meglio a starmene in qualche vicolo buio, dove il sole si rifiuti di splendere, dove gli uccelli selvatici non avrebbero potuto sentirmi. Non mi avrebbero sentito piangere. Proprio così, non mi vergogno a dirlo, mi batteva in testa (sentendomi male) il perchè fossimo stati buttati insieme alla rinfusa, come se fossimo una strana orribile insalata, servita da uno stramaledetto ristorante. Erano tutti contenti che me ne andassi con le mie domande, come fiori sfioriti e secchi, dentro un bouquet acido di giorni rovesciati, di magliette sporche. Restai in piedi, a guardare allontanarsi quello strano carico, sempre più distante finchè non sparì dalla vista. Ero talmente concentrato su quel punto orizzontale e lontano che non mi sono accorto che eri qui con me. Non ti lascerò mai più