L'anima mesta era di don Giussanidinnanzi a Cristo giudice e Signore.Molto confuso e pieno di timorea Lui tendeva supplici le mani.“Troppo sono colpevole” pensava“d’aver creato un nuovo movimentoche per la Chiesa è danno e turbamento.Da questa colpa, ahimé, chi mai mi lava?”.Ma a lui disse il Signor, ch’ha compassione:“Ai miei crocifissori ho perdonatoperché travolti in triste e folle errore,così anche a te perdonerà il mio cuore,perché ignoravi il mal ch’ ha poi causatoComunione e, ahimé, Liberazione”.
Da questa colpa, ahimé, chi mai mi lava?
L'anima mesta era di don Giussanidinnanzi a Cristo giudice e Signore.Molto confuso e pieno di timorea Lui tendeva supplici le mani.“Troppo sono colpevole” pensava“d’aver creato un nuovo movimentoche per la Chiesa è danno e turbamento.Da questa colpa, ahimé, chi mai mi lava?”.Ma a lui disse il Signor, ch’ha compassione:“Ai miei crocifissori ho perdonatoperché travolti in triste e folle errore,così anche a te perdonerà il mio cuore,perché ignoravi il mal ch’ ha poi causatoComunione e, ahimé, Liberazione”.