nebbia

Post N° 14


La casa  Nella casasono tornata.Come un tempoarredata,i bei mobili antichi,i quadri alle pareti,i tappeti,le tende bianche ai vetri,la veduta sul Po.Dei bimbi sentivole risate,care voci ascoltavo,vedevovolti amatie rivivevodolci momenti.I primi incerti passi nel salone,le lacrime, il divanoe, accanto, le poltrone,i battiti di mani,gli auguri festosidi allegriaed anche i momenti dolorosi.Aveva ancora la sua lucela stanzadi tante lunghe ore,profumavano i fioridella lavanda.Non era più la casadisadorna, vuota, abbandonata,silenziosa e in attesa.La poltrona deserta, il cuscino,il cestino da lavoro:immaginavoti aggirassi smarritaper le buie stanze,cercassi la tua vita.Sono tornatae aspettavoche mi aprissi la porta,col tuo passo incerto,che fossi ancora lì.Ti parlavo,per chiederti perdono,e invocavoil tuo nome.Ora il tuo cestino da lavoroè con me,come tante altre cosedi te.