Secca è la vena dell’usato ingegno Mi piacerebbe riuscire a scrivere e poi pubblicare qualche nuova poesia, ma sul momento “secca è la vena dell’ usato ingegno”. Uso questo verso contenuto nel carme CCXCII del Canzoniere del Petrarca per indicare che per ora la fonte della mia ispirazione si è prosciugata e non fa più sgorgare le “chiare, fresche e dolci acque” della poesia.A questo punto, però, mi è necessario fare la seguente precisazione: se ho utilizzato un verso del Petrarca per manifestare la mia attuale aridità di ispirazione, non è certo per paragonarmi al vate toscano, ma unicamente perché il verso, che ho riportato, mi piace. Non sono ancora, almeno così mi sembra, a tal punto rimbambito e presuntuoso da pensare che mi sia concessa anche una minima possibilità di confronto con questo grande poeta. Sono pienamente consapevole della pochezza delle mie poesie, anche se spero che in esse possa talvolta trovarsi qualcosa di valido.A questo punto qualcuno potrebbe chiedermi: Ma se tu stesso riconosci quanto poco valgono le tue c.d. poesie, perché per un certo tempo hai continuato a scriverle? E perché le hai pubblicate su un BLOG ?A queste più che legittime domande mi sembra di poter così rispondere:- Ho provato a scrivere poesie perché mi piace, e pur riconoscendo che non riesco a raggiungere la vera poesia, tuttavia, lo ripeto, mi piace imitare i poeti. Questo mio tentativo di imitazione, inoltre, mi procura il vantaggio di essere obbligato a conoscere e studiare i poeti. Penso di comportarmi non diversamente da chi ama dipingere, benché i suoi dipinti non siano paragonabili a quelli dei grandi pittori.- Inoltre le ho pubblicate sul BLOG perché spero (e talvolta la mia speranza si è realizzata) di ricevere qualche commento con dei giudizi che mi diano la possibilità di meglio valutare quello che ho scritto. Per lo stesso motivo le faccio vedere a un mio amico che le commenta, le corregge, le critica,mi suggerisce o propone delle modifiche.Se poi qualche visitatore del BLOG ne troverà qualcuna bella, mi sembrerà di toccare il cielo con un dito.
Secca è la vena dell'usato ingegno
Secca è la vena dell’usato ingegno Mi piacerebbe riuscire a scrivere e poi pubblicare qualche nuova poesia, ma sul momento “secca è la vena dell’ usato ingegno”. Uso questo verso contenuto nel carme CCXCII del Canzoniere del Petrarca per indicare che per ora la fonte della mia ispirazione si è prosciugata e non fa più sgorgare le “chiare, fresche e dolci acque” della poesia.A questo punto, però, mi è necessario fare la seguente precisazione: se ho utilizzato un verso del Petrarca per manifestare la mia attuale aridità di ispirazione, non è certo per paragonarmi al vate toscano, ma unicamente perché il verso, che ho riportato, mi piace. Non sono ancora, almeno così mi sembra, a tal punto rimbambito e presuntuoso da pensare che mi sia concessa anche una minima possibilità di confronto con questo grande poeta. Sono pienamente consapevole della pochezza delle mie poesie, anche se spero che in esse possa talvolta trovarsi qualcosa di valido.A questo punto qualcuno potrebbe chiedermi: Ma se tu stesso riconosci quanto poco valgono le tue c.d. poesie, perché per un certo tempo hai continuato a scriverle? E perché le hai pubblicate su un BLOG ?A queste più che legittime domande mi sembra di poter così rispondere:- Ho provato a scrivere poesie perché mi piace, e pur riconoscendo che non riesco a raggiungere la vera poesia, tuttavia, lo ripeto, mi piace imitare i poeti. Questo mio tentativo di imitazione, inoltre, mi procura il vantaggio di essere obbligato a conoscere e studiare i poeti. Penso di comportarmi non diversamente da chi ama dipingere, benché i suoi dipinti non siano paragonabili a quelli dei grandi pittori.- Inoltre le ho pubblicate sul BLOG perché spero (e talvolta la mia speranza si è realizzata) di ricevere qualche commento con dei giudizi che mi diano la possibilità di meglio valutare quello che ho scritto. Per lo stesso motivo le faccio vedere a un mio amico che le commenta, le corregge, le critica,mi suggerisce o propone delle modifiche.Se poi qualche visitatore del BLOG ne troverà qualcuna bella, mi sembrerà di toccare il cielo con un dito.