nebbia

Un problema


Un problema che mi sta a cuore   Poiché ancora “secca è la vena dell’usato ingegno” e quindi, nonostante il desiderio, non riesco a scrivere versi almeno accettabili, ho pensato di pubblicare una poesia un po’ scherzosa e un po’ seria composta già qualche anno fa.In verità intendo sollevare con essa un problema che mi sta molto a cuore: come mai certe autorità ecclesiastiche sono così ossessivamente preoccupate di difendere la vita embrionale o fetale e sembrano poi mostrare meno interesse per quelli che sono nati?Forse le mie conoscenze e informazioni in proposito non sono esatte e quindi, se così è, l’idea che sviluppo nella poesia non è valida. Tuttavia, se ci sarà stato qualche visitatore del BLOG che avrà avuto la pazienza e la cortesia di leggerla, forse vorrà con un suo commento chiarirmi le idee e le conoscenze e rimettermi sulla giusta via.Ed ecco ora il testo della vecchia poesia   A sua Eminenza, Cardinale Camillo Ruini  “O Camillo Cardinale,Eminenza, o gran Ruini,pensa Lei che sia un malese un milione di bambini,là nell’Iraq mussulmano,sono morti affamatiper l’embargo americano,e non furono salvati?Questo fu delitto orrendo,che di grande infamia aggrava anche chi parlar dovendoin silenzio se ne stava,o vi furono ragionidolorose ma cogenti,delle giustificazionidella strage di innocenti?.Lei sa tutto, o Cardinale noi incerti dubitiamo;:Lei ch’è saggio e tanto vale,parli a noi che non sappiamo.Voglia, quindi, illuminareanche noi, o gran Ruini,in qual modo valutarelo sterminio di bambini”. “Ma figliuoli” il cardinaleci risponde piamente“c’è un pensiero che m’assaleben più grave ed impellente;e perciò meno m’importase governi di cristianidi pietà chiudon’ la portaai cattivi mussulmani.Mio pensier’son gli embrioniche qualcun vuol tormentare,questi sì che sono buoni,sono questi da salvare.Sì, son’ buoni gli embrioniche non hanno idee mai,son’ d’esempio ai criticoniche pensando crean’ guai.Chi da sé pensa e riflettemi sta troppo fastidioso,amo chi si sottomettee s’inchina giudizioso.Altre preoccupazioni,poi, mi tengono impegnato,sto cercando sovvenzioni,tante cose ho progettato;e perciò se male è stato lo sterminio dei bambini,chi sarà meno occupato,lui ci pensi e non Ruini”.Ha suonato assai stonatodi Ruini la campana,ma nessun gli avrà negatouna coerenza…strana.Certo strana, se Ruiniuna vita incerta ancoradi possibili bambinipiù protegge e più l’onoradella vita completatadal voler del Creatore,che la vuole in tutti amatae trattata con onore.Se la voce dei bambiniche l’embargo sterminava,ignorava, o gran Ruini, se lor pianto non curava,  dir potrebbe, o Cardinale,che Lei ama veramentequella vita embrionaleche non  vede e che non  sente?