Perché mi guardi serio e non sorridi mai?Massimilianoo bel bambino,luce e splendoredi piazza Gluck,perché con gli altriallegro parlie lieto ridi,sei affettuoso,a tutti mandila bella lucedei tuoi sorrisi,me invece guardiserio e sdegnoso?Che cosa in testadunque tu haiché un tuo sorrisoio non ho mai?Questo tuo sguardocon me imbronciatolo capirei,se io t’avessiun dì menato,ma un tal misfattomai non c’è stato.Forse mi senticome un nemicoda distanziare,e che vorrestiaddirittura,oh che paura!,ghigliottinare?Ma a te, bambino,non si convieneuna tal truceattività,pur se c’è statouomo di Franciadi te omonimo,che dei francesinobili testeghigliottinavasenza pietà.S’acquisteraidi Robespierrela giusta famad’uomo incorrotto,farai contentoil tuo papà,che a tal virtùdi quel franceseebbe a pensarequando il bel nomeMassimilianoscelse per te;ma il tagliar testelascialo farea chi capireproprio non saqual è dell’uomola dignità.A te perciò,Massimiliano,che giunto seiin su la vettadell’anno primodella tua vita,questo è l’augurioch’ora ti faccio:sol cose belletu, bel bambino,possa trovarenel tuo cammino;e se vorràil tuo destinoche pure tuun qualche scontrodebba affrontare,che ti riescaquello ch’ è bruttoin cosa bellafar ritornare,con quel aiutoche Dio ci donaa chi s’impegnain cosa buona.
Perché mi guardi serio e non sorridi mai?
Perché mi guardi serio e non sorridi mai?Massimilianoo bel bambino,luce e splendoredi piazza Gluck,perché con gli altriallegro parlie lieto ridi,sei affettuoso,a tutti mandila bella lucedei tuoi sorrisi,me invece guardiserio e sdegnoso?Che cosa in testadunque tu haiché un tuo sorrisoio non ho mai?Questo tuo sguardocon me imbronciatolo capirei,se io t’avessiun dì menato,ma un tal misfattomai non c’è stato.Forse mi senticome un nemicoda distanziare,e che vorrestiaddirittura,oh che paura!,ghigliottinare?Ma a te, bambino,non si convieneuna tal truceattività,pur se c’è statouomo di Franciadi te omonimo,che dei francesinobili testeghigliottinavasenza pietà.S’acquisteraidi Robespierrela giusta famad’uomo incorrotto,farai contentoil tuo papà,che a tal virtùdi quel franceseebbe a pensarequando il bel nomeMassimilianoscelse per te;ma il tagliar testelascialo farea chi capireproprio non saqual è dell’uomola dignità.A te perciò,Massimiliano,che giunto seiin su la vettadell’anno primodella tua vita,questo è l’augurioch’ora ti faccio:sol cose belletu, bel bambino,possa trovarenel tuo cammino;e se vorràil tuo destinoche pure tuun qualche scontrodebba affrontare,che ti riescaquello ch’ è bruttoin cosa bellafar ritornare,con quel aiutoche Dio ci donaa chi s’impegnain cosa buona.