al commento di jabawack85 al mio precedente post:pensa che mi hanno messo nove al compito della maturità in cui affermavo che leopardi non era del tutto pessimista! la prof mi ha tolto un punto perchè gliel'ho fatto rinotare all'orale...non se n'era accorta! porc... non potevo starmene zitta... ad ogni modo non credo che uno capace di sognare ancora e sempre che le cose potessero cambiare, che Silvia l'avrebbe amato un giorno (perchè era qs che pensava in fondo), che avrebbe volato prima o poi lasciando la solitudine al passero... sia del tutto "nero".. voglio dire: tutto quello che non realizzava lo somatizzava in quel fisico tisico e sgobbato... poi scriveva questi grandi inni alla vita e alla speranza, quel briciolo di speranza che tutti credono gli rimanesse io penso invece sia la sua vera grandezza... non arriverebbe a tanta esultanza per la vita nessun ottimista felice che conosco..il problema è che facciamo troppa distinzione tra bene e male, tra stati d'animo depressi e felicità (come li definisci? come li circoscriviamo?) non c'è alcuna distinzione, così la vedo io: hai mai letto la "noia" di leopardi.. chi non la prova per lui non è un essere umano degno di essere chiamato tale.
...rispondendo
al commento di jabawack85 al mio precedente post:pensa che mi hanno messo nove al compito della maturità in cui affermavo che leopardi non era del tutto pessimista! la prof mi ha tolto un punto perchè gliel'ho fatto rinotare all'orale...non se n'era accorta! porc... non potevo starmene zitta... ad ogni modo non credo che uno capace di sognare ancora e sempre che le cose potessero cambiare, che Silvia l'avrebbe amato un giorno (perchè era qs che pensava in fondo), che avrebbe volato prima o poi lasciando la solitudine al passero... sia del tutto "nero".. voglio dire: tutto quello che non realizzava lo somatizzava in quel fisico tisico e sgobbato... poi scriveva questi grandi inni alla vita e alla speranza, quel briciolo di speranza che tutti credono gli rimanesse io penso invece sia la sua vera grandezza... non arriverebbe a tanta esultanza per la vita nessun ottimista felice che conosco..il problema è che facciamo troppa distinzione tra bene e male, tra stati d'animo depressi e felicità (come li definisci? come li circoscriviamo?) non c'è alcuna distinzione, così la vedo io: hai mai letto la "noia" di leopardi.. chi non la prova per lui non è un essere umano degno di essere chiamato tale.