elaborando

Una dieta, devo dimagrire!


Faccio parte della "maggioranza disgustosa".Se non ricordo male il termine l'aveva coniato l'indimenticabile Riccardo Pazzaglia, rifacendo il verso alla "maggioranza silenziosa" degli anni 70. Il termine era riferito all'uomo medio che prende il sole sulla spiaggia, con ben in vista la pancetta sviluppata nel lunghi mesi invernali.Urge, quindi, ridurre il di più, moderandosi a tavola. Ben vengano i consigli, meglio se autorevoli, come quelli di time.com che elenca i sette motivi per cui si mangia più del dovuto.Primo: siamo abitudinari. A mezzogiorno abbiamo fame semplicemente perché il nostro corpo sa che è l'ora della pappa. E così a colazione e a cena. Pare di capire che il suggerimento stia nel convincerci che non abbiamo fame, tutto qui. Basterebbe fare una cosa diversa a mezzogiorno, ad esempio due passi, e dopo una settimana o due avremmo eliminato il vizio di pranzare.Secondo: il cervello si eccita a guardare cose appetitose. Prova ne è la salivazione che parte quando il nostro sguardo cade su una bella torta panna e cioccolato. Suggerimento implicito: più fa esteticamente schifo quello che ci troviamo nel piatto, meno si mangia. Giusto! Come non averci pensato prima.Terzo: occhio agli zuccheri. Per soddisfare il nostro bisogno di dolce è meglio una macedonia che un dolce. Ok.Quarto: il profumo del cibo attiva un processo che ci porta ad avere appetito. Ma va? Chi lo avrebbe mai detto! Mi pare di capire, quindi, che se oltre a fare schifo a guardarlo, è pure inodore o, meglio ancora, se puzza, allora quello che abbiamo nel piatto ci induce meno a mangiarlo.Quinto: se accompagniamo il pasto con dell'alcol, si finisce col mangiare di più. La sindrome dell'"ancora un bichiere", insomma, ci porta a mangiare ancora un po' di pane o di formaggio.Sesto: si mangia di più se la temperatura dell'ambiente è bassa. I ristoranti sarebbero belli freschi proprio per questo.Settimo: la pasta. Time dice che i carboidrati raffinati causano una caduta dello zucchero nel sangue, il che ci fa tornare affamati nel giro di poche ore.Provo una sintesi.A tavola mi devo ritrovare con pietanze brutte e puzzolenti: niente pasta, meglio qualche verdura, ma che sia molliccia e ributtante. Acqua come accompagnamento. E meglio se si pranza attaccati ai fornelli, magari con lo sportello del forno aperto, ben espsti all'aria torrida che invade l'ambiente.Una settimana così e il cervello troverà da solo le scuse per evitare la tavola. Un salto a MediaWorld, per esempio (ci sono stato già ieri? e allora?), o alla Feltrinelli. Evitando l'angolo bar, naturalmente. E se mi tenessi la pancetta?Buon mercoledì.