Me ne vo in Patagonia a fare il ricercatore.Perché la stoffa c'è: ho appena constatato di aver risolto un mistero mesi fa, comodamente seduto davanti al pc, mentre i miei futuri colleghi scienziati ci sono arrivati solo adesso.Ma procediamo con ordine.Durante un normale giro di sorveglianza, si scopre che un laghetto, quasi cinque ettari, si è svuotato. Siamo nel sud del Cile, zona di ghiacci. E infatti le pareti del letto del lago sono ghiacciate e tutto quello che rimane sono dei blocchi di ghiaccio appoggiati sul fondo.Bene: stupore e meraviglia degli scienziati, che partono a cercare di capire il perché; siamo in maggio.Leggo la notizia e la possibile risposta che mi viene da suggerire, pressocché all'istante, è: forse c'è un buco nel lago e da lì se ne è andata l'acqua. Tengo l'ipotesi per me, ovviamente, mi sembra troppo banale.Luglio, sempre Reuters riporta la breaking news: c'era un buco.Oddio, le notizie bisogna anche saperle condire, in questo caso: "A buildup of water opened a crack in an ice wall along one side of the lake. Water flowed through the crack into a nearby fjord and from there into the sea". Un po' l'inglese, un po' la bravura del giornalista, certo è che scritta così sembra meno banale, ma sempre di un buco si tratta, dico io.Scorro l'articolo e scopro un'altra banalità: il buco si è tappato e quindi pensano che il lago si riempirà di nuovo. Ma va? Però lo dice un esperto di ghiacciai, quindi c'è da credergli.Chicca finale: come mai si è aperto un buco nel ghiaccio? "the effects of global warming". Grandioso.La Patagonia, la Terra del Fuoco sono tra i sogni non ancora realizzati della mia signora. Finora mi ero opposto, io preferisco il terrazzo di casa, le montagne della Valle d'Aosta in estate (una trentina di chilometri da qui e sei in vetta a qualcosa), il mare, qualunque purché vicino, in ogni stagione.Però devo riconoscere che questa notizia rimescola le carte. Non stiamo parlando di vacanza, qui potrebbe essere una svolta di vita. Già mi immagino, maglione di lana grezza, cappellino di lana, osservare assorto il fumo della pipa e sentenziare: il caldo scioglie il ghiaccio, l'acqua passa dai buchi.Deciso, mi preparo. Nell'immagine: forse andremo ad abitare qui.
Il mio prossimo lavoro
Me ne vo in Patagonia a fare il ricercatore.Perché la stoffa c'è: ho appena constatato di aver risolto un mistero mesi fa, comodamente seduto davanti al pc, mentre i miei futuri colleghi scienziati ci sono arrivati solo adesso.Ma procediamo con ordine.Durante un normale giro di sorveglianza, si scopre che un laghetto, quasi cinque ettari, si è svuotato. Siamo nel sud del Cile, zona di ghiacci. E infatti le pareti del letto del lago sono ghiacciate e tutto quello che rimane sono dei blocchi di ghiaccio appoggiati sul fondo.Bene: stupore e meraviglia degli scienziati, che partono a cercare di capire il perché; siamo in maggio.Leggo la notizia e la possibile risposta che mi viene da suggerire, pressocché all'istante, è: forse c'è un buco nel lago e da lì se ne è andata l'acqua. Tengo l'ipotesi per me, ovviamente, mi sembra troppo banale.Luglio, sempre Reuters riporta la breaking news: c'era un buco.Oddio, le notizie bisogna anche saperle condire, in questo caso: "A buildup of water opened a crack in an ice wall along one side of the lake. Water flowed through the crack into a nearby fjord and from there into the sea". Un po' l'inglese, un po' la bravura del giornalista, certo è che scritta così sembra meno banale, ma sempre di un buco si tratta, dico io.Scorro l'articolo e scopro un'altra banalità: il buco si è tappato e quindi pensano che il lago si riempirà di nuovo. Ma va? Però lo dice un esperto di ghiacciai, quindi c'è da credergli.Chicca finale: come mai si è aperto un buco nel ghiaccio? "the effects of global warming". Grandioso.La Patagonia, la Terra del Fuoco sono tra i sogni non ancora realizzati della mia signora. Finora mi ero opposto, io preferisco il terrazzo di casa, le montagne della Valle d'Aosta in estate (una trentina di chilometri da qui e sei in vetta a qualcosa), il mare, qualunque purché vicino, in ogni stagione.Però devo riconoscere che questa notizia rimescola le carte. Non stiamo parlando di vacanza, qui potrebbe essere una svolta di vita. Già mi immagino, maglione di lana grezza, cappellino di lana, osservare assorto il fumo della pipa e sentenziare: il caldo scioglie il ghiaccio, l'acqua passa dai buchi.Deciso, mi preparo. Nell'immagine: forse andremo ad abitare qui.