elaborando

Domenica di luglio


Sconti alla libreria Mondadori di Sestri Levante, quindi una buona occasione per assicurarsi un'estate di lettura.E qui finalmente il mio leggere poco è un vantaggio, facile trovare in offerta a 6 o 7 euro libri che non ho ancora. Prendo così "Il matematico impertinente" di Oddifreddi, che mi mancava. Ci metto due Camilleri, "La mossa del cavallo" e "Biografia del figlio cambiato" e un libro che mi è piaciuto dal risvolto di copertina, ma poi vedremo com'è: "L'ultimo crociato" di Louis de Wohl.Dei "Racconti matematici", che ho a casa, ne letto la metà, ma poi ne voglio ripassare qualcuno. Arrivo a fine agosto senza problemi.In libreria mi fa compagnia Valentina, anzi in realtà è lei che ha saputo degli sconti e mi trascina. Sono contento, i libri nuovi hanno sempre esercitato un fascino su di me. Mentre torniamo verso il mare, lei guida e io, accanto, sfoglio i miei libri e leggo qualcosa qua e là.«Spunti per il blog?» - ironizza il virgulto - «Così magari non rompi con i soliti problemini».«Perché, rompo?» - «Ma si, è chiaro, quando non sai cosa scrivere, te ne esci con quelle cose che non interessano nessuno». In parte è vero, ma non voglio darle corda, taccio. Ma lei insiste: «Al mattino, prima di cominciare la lezione, controllo la posta e apro il tuo blog, vorrei che la giornata cominciasse con un sorriso  e invece, a volte, ecco il problemino, due palle che non ti dico».Siamo fermi al tunnel per Moneglia, aspettando il verde, quando la vedo sorridere. Mi fa: «Vuoi un esempio di problemino proposto da te? Prendi carta e penna e annota».Quello che segue è esattamente quello che mi ha dettato.C'è un ponte tibetano con uno dei due corrimano che si sgancia ogni mezz'ora e rimane sganciato per un'ora, impedendo qualunque movimento sul ponte. Otto monaci devono attraversarlo, partendo all'alba del giorno 3 agosto del 1983. Un monaco su due è affetto da schizofrenia con personalità multipla e pensa di averne tre addizionali.Sapendo che i monaci procedono in fila indiana, ognuno seguito  di due metri in due metri dalle sue eventuali personalità addizionali, che il primo monaco, camminando senza impedimenti, impiegherebbe un'ora ad attraversare il ponte e che ogni monaco cammina a metà velocità rispetto al monaco che lo precede, determina l'orario di arrivo dell'ultimo monaco all'altro capo del ponte.La mia prima reazione è di sgomento. Ma poi subentra l'orgoglio di papà: ci sa fare la ragazza, decisamente. Un gran bel problema.Nella foto: una lucertola, stamattina, prendeva il sole sul nostro terrazzo.