elaborando

Six-pack


Il nome scientifico è Rectus Abdominis, ed è una coppia di muscoli che si estendono in verticale tra le costole e il pube. Ce l'abbiamo tutti, peccato che in molti casi, come il mio, ad esempio, sia ben celato sotto uno strato di adipe.Come farlo venir fuori? Palestra, dieta, poi al mare si potrà esibire quello che in inglese viene familiarmente chiamato "six-pack"; dev'essere qualcosa come "la confezione da sei", l'addome "a tartaruga", insomma.Ieri sera in macchina, la radio sintonizzata su Radio2, ascolto Dispenser e scopro che c'è una terza via: la chirurgia estetica. Nel lontano 1990 il chirurgo Henry A. Mentz ha una felice intuizione: scolpire il grasso che ricopre il six-pack, in modo da farne risaltare uno finto, molliccio al tatto ma verosimile alla vista. Una finta, insomma, ma utile a superare la prima selezione della fanciulla, poi si dovrà far leva su altre qualità, sia ben chiaro, però almeno si va in semifinale.L'operazione si chiama "abdominal etching" ed è eseguita sotto anestesia locale: un'oretta e si sfoggia la nuova atleticissima forma.Potrei pensarci, visto che siamo a fine gennaio e il cuscinetto è ancora tutto lì. Anzi, se ricordo bene una notizia dello stesso periodo, dovrebbe essere possibile un'operazione combinata di chirurgia estetica, agendo anche sul ... insomma ... esatto, su di lui.L'operazione consisteva nell'infiltrazione, proprio lì, di adipe liposuzzato (si dirà così? boh) dalla pancia. Doppio effetto, quindi: pancia che dimagrisce, volumetrie da esibire altrove, poco più sotto.Oddio, lei mi fece osservare che andavano posti seri dubbi sull'efficacia dell'operazione: non è che che poi si rischi il malinteso? Perché la consistenza del grasso si sa qual è.Brutto colpo all'ego, essere utilizzato come giochino antistress invece che per ... e dai ... avete capito no?Quindi niente, rimaniamo sul semplice six-pack: che faccio? Liposuzzo?[Immagine da: wikipedia.org]