Creato da ElettrikaPsike il 17/12/2012

ElettriKaMente

Dillo, bella strega...se lo sai, Adorabile strega…Dimmi, conosci l’irremissibile? (I fiori del male, C. Baudelaire)

 

 

« E SOLO PIU' LA NOTTE RI...UN'IMMAGINE OLTRE LO SPECCHIO »

VIA CON LA FOLLIA

 

 

Un'amica, in un commento al mio precedente post, ha scritto:

"Tutto tristemente vero: razzismo e poi proteste antirazziste che sfociano nella violenza e nell'estremismo medievale da censura ad ogni cosa, film, parole e quant'altro, come si è visto. E poi la gente...che è rimasta la stessa, con la stessa mentalità mai cambiata di una mezza virgola, nulla la cambia..."

Sul fatto che la gente non cambi, naturalmente, non posso che rispondere che no, la gente che non vuole cambiare, certamente non cambia.

Il fatto consolante è che se volesse, però, potrebbe, e che se non lo fa è comunque per una sua libera scelta. Ed avrà i suoi motivi, i suoi tempi, le sue convinzioni, seppure lontane anni luce da ogni nostra visione del globo. Ma è proprio per il fatto che non cambia, e che ripete la storia in uno scenario già visto, restando intrappolata in un ennesimo giorno della marmotta, come nel film del 1993 con Bill Murray ed Andie MacDowell, che non si accorge nemmeno di passare dal ruolo di agnello sacrificale al ruolo d'inquisitore, senza passare dal "bar-lume" del discernimento a rifocillarsi la rete neurale.

Siamo al 4 luglio.

Oggi è il 185º giorno del calendario gregoriano, mancano 180 giorni alla fine dell'anno, è il giorno in cui la Terra è più lontana dal Sole e negli Stati Uniti si celebra la Dichiarazione d'Indipendenza; ma per la dipendenza dal contagiosissimo virus dell'oscurantismo, non sono previsti vaccini.

E si continua a veleggiare sullo stesso mare di giugno.

Si è da poco assopita l'eco della caduta dell'ultima statua di Cristoforo Colombo a Houston, in Texas, che di nuovo si cercano altre streghe da bruciare in nome, non della libertà, ma di tutti fanatismi del creato.

E non avevamo ancora salutato quei dolcetti al cioccolato - alimento che, ahimè, ha la "colpa" e il "merito" d'essere scuro - prodotti da più di settant'anni dalla Dubler con il nome di "Mohrenkopf", ovvero "teste di moro" (da non confondere con le altrettanto potenzialmente in bilico, produzioni in ceramica di Caltagirone, o con la gradazione di colore marrone scuro utilizzata per l'abbigliamento) che il vento della follia già sostituiva Via col vento.

Malauguratamente, però, nessun vento ha rinfrescato le meningi delle multinazionali e pochi giorni fa anche i cosmetici si sono sentiti accusare di razzismo. Il gruppo francese L’Oreal si è sentito in dovere di abolire un'altra parola: bianco. Ed a questo punto direi che se non si può più dire "nero" e nemmeno "bianco", anche la Vecchia Signora potrebbe intravedere un futuro molto complicato...e nonostante i miei natali color sangue granata, avrebbe tutta la mia solidarietà.

Da adesso in poi, quindi, i prodotti "sbiancanti", "illuminanti" e finalizzati a dare luce uniformando la grana della pelle non saranno più una cosa buona e giusta. E' il Festival del nonsense, ma sapete, l'inquisizione procede in questo modo, ingravida l'ignoranza e mette al mondo tanti fanatismi che non distinguono più la mano destra dalla sinistra, il naso dalla bocca, il cervello dalle natiche.

Capisco che attaccare un simbolo equivalga ad attaccare l'ideologia che lo vivifica e capisco che qualche volta sia necessario accendere un falò per bruciare il passato; ma per non finirci dentro a quel fuoco, sarebbe il caso di tenere acceso anche un piccolissimo buon senso. Anche minimo. Anche a basso dosaggio.

Perchè non ha senso demonizzare una parola, un colore, un nome ed un dizionario colpevoli solo di essere stati strumentalizzati.

Prendiamo il concetto di "razza" - di per sè, nato per definire un raggruppamento d'individui costituito in modo empirico sulla base di caratteri somatici esteriori comuni - che, ora, è stato scientificamente considerato come privo di alcun fondamento sul piano dell'analisi genetica.

Questa parola è stata impugnata al fine di operare arbitrarie differenziazioni sul piano delle relazioni socio - politiche e per definire strampalate ipotesi di supremazia di un uomo rispetto ad un altro in nome soltanto di una peculiarità estetica, una pigmentazione della pelle, un'appartenenza geografica; ma il fatto che il vocabolo sia stato sostituito con una più corretta alternativa che non possa determinare alcuna differenza sostanziale nell'unica specie umana, non ha comunque cambiato di una virgola il modo di pensare di chi, come me, l'ha sempre considerata alla stregua del termine etnia e, purtroppo, allo stesso modo, non cambia la convinzione di chi crede che non siamo tutti figli della stessa mamma.

Tant'è che, anche tra consanguinei, c'è chi rivendica una supremazia sul proprio fratello, senza scomodare nessuna differenza di "razza".

Non era necessario che la scienza dimostrasse che non esistono razze a livello biologico per sapere ciò che era ovvio, dal momento che eravamo già tutti esseri umani da ben prima che si potesse anche solo sognare l'esistenza del DNA, scoperto solo negli anni Cinquanta del 1900...

E quindi sembrerebbe che non si possa più dire nero, un po' come non si può più dire cieco, o vecchio. Si deve per forza utilizzare un paracadute perbenista che non suoni come scorretto o insensibile; mentre, a parere mio, è molto più insensibile (oltre che palesemente ridicola) la presa per i fondelli di chi crede che, definendo "diversamente vedente" chi non ha la vista o "diversamente giovane" chi è nato agli anni dei re magi, possa - magicamente - se non rischiarare la prospettiva di un cieco o rinfrescare la pelle di un anziano, comunque rendere più dolce o in qualche modo meno oggettiva la loro condizione.

Se la giovinezza è uno stato d'animo e la cecità non preclude la capacità di avere ben altra e più profonda vista, non sarà certo attraverso queste circonlocuzioni che le persone interessate lo scopriranno.

Il razzismo, la mancanza di tatto, il cinismo e la meschinità stanno solamente nell'intenzione di chi legge o pronuncia tutte quelle neutralissime parole.

E non solo cancellare il termine "sbiancante" non aiuterà a rimuovere l'idiozia nel DNA di chi è convinto della supremazia di una etnia, di un orientamento sessuale, di un credo religioso, di una fede sportiva (et cetera) rispetto ad un'altra; ma, anzi, farà di peggio: incrementerà la ristrettezza ideologica, il buio mentale, la sospettosità, il fanatismo e l'insofferenza.

Mettere all'indice i libri non ha mai impedito - e per fortuna! - che la conoscenza dilagasse, così come coprire le nudità delle statue o rivestire i dipinti ritenuti immorali dai perbenisti non ha mai frenato l'arte. Perchè voler seguire le stesse modalità repressive, adesso, per promuovere la libertà?

Il film Gone with the Wind - tradotto in italiano Via col vento - ed ancor prima il libro da cui è stato tratto, è un esempio cristallino di storia nella storia in un periodo storico in cui i pregiudizi razziali esistevano. Una cosa è opporsi con fermezza ad ogni ventata razzista, altra cosa è farsi trasportare da un vento di dabbenaggine, arrivando a voler decontestualizzare la stessa arte dal periodo storico in cui è nata...

Un film girato negli anni Trenta e ambientato a metà dell’Ottocento non può essere considerato razzista perché descrive un’epoca che, di fatto, è stata un'epoca razzista. Bandire un film storico è come voler prendere un libro di storia e strappare le pagine indicative dei periodi più bui per fare finta che non siano mai accaduti.

Un film, come un libro, può essere semplicemente un viaggio nel tempo. E non sempre quello che si vede nel viaggio è in sintonia con quello che avremmo desiderato vedere. Possiamo ripercorrere la storia dell'Olocausto quante volte vogliamo ma non troveremo mai umanità e spazi verdi nei campi di sterminio.

Non troveremo i fiori dentro i cannoni durante le guerre e non potremo cambiare niente di ciò che è stato, proprio come fare il presepe e celebrare il Natale ogni anno per onorare la nascita del Figlio di Dio, non cancellerà però mai il fatto che Cristo è stato inchiodato ad una croce perché qualcuno, a suo tempo, se n'è lavato le mani.

Ma se la follia indirizza a distruggere le statue e a vedere il male nel nome di un cioccolato, allora, davvero che Dio ci aiuti, perché lo spettro di Tomás (de Torquemada) è ritornato ancora e come tutte le inquisizioni, anche questa, dopo aver travestito gli omicidi ed i fanatismi da "santi" ideali, presto metterà all'indice anche il già non poco provato Giacomo (Leopardi) perché, ricordiamocelo, nella poesia A Silvia, lodando i suoi capelli neri, li definisce negre chiome...

 

 

L'immagine, già utilizzata e sempre ricorrente, è di Francisco Goya:

IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI

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Commenti al Post:
ravenback0
ravenback0 il 08/07/20 alle 21:40 via WEB
E questa volta inizio e chiudo tutto solo con una esclamazione: semplicemente ed elettrikamente fantastico :))
 
 
ElettrikaPsike
ElettrikaPsike il 11/07/20 alle 13:08 via WEB
Grazie raven, contenta che condivida. Mi rassicura e mi fa sentire meno Alice nel paese del senno perduto...;-p
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
ARGYRIA il 08/07/20 alle 21:46 via WEB
Eh già l'annosa questione delle parole all'indice neanche si giocasse a Taboo...Guarda se c'è una cosa che mi fa cadere il latte ai piedi è proprio il buonismo e il politicamente corretto a tutti i costi fino a rasentare la ridicolaggine pura e tu lo sai...Quindi con me sfondi un portone già spalancato...Che il mondo sia pieno di persone fuori di testa ci sta ma che adesso pure chi dovrebbe dirigere, le istituzioni, le industrie vadano dietro a queste scempiaggini da vecchie beghine boh...Un BOH grande come una casa...
 
 
ElettrikaPsike
ElettrikaPsike il 11/07/20 alle 13:17 via WEB
La penso come te, una cosa è la parola del "folle del paese" che, sorridendo con un po' di tristezza si prende per quello che è, altra cosa è istituzionalizzare la dabbenaggine ed uniformarcisi pure. D'altro canto, però, istituzione non è affatto e non è mai stato un sinonimo di acutezza mentale...Chi le presiede è, di per sé, e proprio in virtù del ruolo che deve portare avanti, un'antitesi della creatività mentale e nessuno si aspetta che istituzione vada a braccetto con genialità o progressismo, quelle sono sfere che sostanzialmente competono all'arte ed alla ricerca scientifica; ma almeno dovrebbe essere rappresentativa di un rassicurante equilibrio e di un buon senso illuminato dalla saggezza del giusto mezzo mentre non è neppure questo. Troppe volte oscilla tra il dogmatismo burocrate e un'insensatezza da reparto psichiatrico...
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Arwen71 il 10/07/20 alle 19:02 via WEB
Siamo alla frutta, infatti. Il guaio è che la gente nemmeno si accorge delle insensate zie che si fanno in nome del politicamente corretto. Ti faccio un esempio...pensa solo al discorso della difesa delle donne e tutta la cosa che hanno tirato su al Gf quest'anno (che già è una trasmissione trash ma è pure spazzatura buonista in modo nauseante...) quando hanno voluto far rientrare come istigazione al femminicidio un commento molto colorito e anche volgare se vuoi ma comunque di chiaro ed evidente riferimento sessuale - e solo sessuale! - espresso da un concorrente nei confronti di un'altra concorrente. Ma dai...di cosa stiamo parlando? Andando avanti di questo passo perché non accusano di cannibalismo le mamme quando dicono che il loro bimbo è tutto da mangiare? Non ho parole. Un abbraccio a te Ele, bellissimo post come sempre.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Arwen71 il 11/07/20 alle 13:19 via WEB
insensatezze-----> non insensate zie :-p :))
 
 
ElettrikaPsike
ElettrikaPsike il 11/07/20 alle 13:34 via WEB
Sì, so a che cosa ti riferisci ed hai assolutamente ragione; ma forse la questione che hai preso come esempio è leggermente differente per il fatto che in un programma come quello i casi vengono montati ad arte proprio per aumentare, insieme al trash anche l'indice di attenzione, quindi il buonismo cieco diventa un veicolo per creare un caso acchiappa ascolti e discussioni sui social. Resta, però, il fatto che, come ravvisi anche tu, ci sono accostamenti deliranti ogni oltre dire. Nella fattispecie, poi, ogni forma linguistica enfatizza tanto gli impulsi sessuali (più o meno prosaici) e la passione, quanto lo slancio affettivo con questo tipo di similitudini di ben altro genere. Dal mangiare/devastare/risucchiare/distruggere/consumare di baci o d'amore ad altre più colorite ma pur sempre rappresentative dello stesso significato. Voler vedere altro è, appunto, o indice di ottusità mentale o un pretesto per evocare fantasmi...
 
   
ElettrikaPsike
ElettrikaPsike il 11/07/20 alle 13:40 via WEB
;-) Tranquilla, si capiva che non volessi parlare delle sorelle di padri e di madri ,-p
 
legrillonnoirdestael
legrillonnoirdestael il 10/07/20 alle 19:10 via WEB
Al di là della considerazione che posso lasciare riguardo al tuo sempre ottimo post, mia cara amica, oggi sarò ancora più sintetico nel commentare il tutto, dicendoti che la questione è soltanto una. Invece di svegliare i cervelli dormienti per rendenderli meno irragionevoli, la nuova corrente di pensiero ottusamente buonista, in ogni ambito e per ogni riferimento (culturale, sociale, politico, economico) si diverte ad addormentare gli unici svegli nella speranza di uniformarli al parto di nuovi mostri.
 
 
ElettrikaPsike
ElettrikaPsike il 11/07/20 alle 13:36 via WEB
Già...Ed è precisamente questa la sola cosa veramente triste/preoccupante in merito, Niccolò. Il fatto che si voglia "normalizzare" e rendere di uso comune il pensare con stoltezza...
 
woodenship
woodenship il 11/07/20 alle 18:06 via WEB
Credo che una ragione ci sia per quanto sta accadendo in questi giorni:il politicamente corretto che straborda fino ad usare la violenza in senso speculare a quella dei mostri che vuol combattere. Questa ragione andrebbe ricercata in un passato che non muore e che pure ritorna. Dalla violenze mortali della polizia nei confronti della comunità afroamericana agli attacchi ai luoghi di aggregazione di cultura e religione aborrite da suprematisti, si ha un quadro a dir poco agghiacciante del revanscismo che è in atto nella società americana e non solo. È in questo quadro che andrebbe inserito questo tentativo di abbattere delle icone e di modificare il linguaggio stesso, cercando di contrastare, come dicevo, la deriva in senso intollerante e integralistico che sta scuotendo la società. Non ci si dimentichi ciò che rappresentano i vari Trump, Bolsonaro, Orban, Duda... Nel campo del disconoscimento dei diritti civili. Con questo, vorrei sottolineare come sia sbagliato proprio questo tipo di risposta al revanscismo, dal momento che finisce con l'intransigenza, per oscurare i legittimi motivi di preoccupazione. Come da te brillantemente esposto, non si contrastano in questo modo i mostri generati dal sonno della ragione che sembra avere avvolto le coscienze dei più. Lo si contrasta non cadendo nelle provocazioni culturali e linguistiche che queste forze oscurantistiche tendono al pensiero democratico e libertario. Per rendere l'idea di quanto queste forze, che io definisco fasciste, siano arrivate ad elaborare tecniche sottili e perverse, ti racconto di una pagina che ho scoperto per caso su fb. Questa pagina si propone di fare capire alle persone che il razzismo non ha colore e che anche le altre etnie sono razziste. E che esiste pure un razzismo contro l'uomo bianco. Dunque pubblicavano esclusivamente video in cui erano evidenti le violenze verso i bianchi da parte di gente di ogni colore. Alle contestazioni di parzialità e incompletezza, i moderatori della pagina si difendevano accusando di razzismo il contestatore, in una sorta di capovolgimento di senso e logica davvero perverso e sottile. Dunque si ha che, alla violenza contro i simboli storici dell'oppressione, di movimenti che cercano di opporsi alla deriva reazionaria della società, abbiamo proprio gli artefici della deriva che affinando sempre più le loro armi, facendo sì che i furori libertario e buonisti finiscano per essere stigmatizzati pure da chi non ha una visione diversa di quella che dovrebbe essere la società :solidale, inclusiva e laica. Dunque, in ultimo, nell'interesse della lotta al revanscismo suprematista e revanscista, sarebbe proprio quello di non cadere nella trappola della violenza sia verbale che fattuale, come l'abbattimento di statue o gli incendi e i saccheggi. In questo sono molto più capaci e preparatati proprio coloro che si vuol combattere. Come dimostrano gli attacchi a sinagoghe, locali gay, chiese, cinema e quanto possa rappresentare occasione d'incontro di società aperte e tolleranti..... Un bacio scintillante di stelle...... W.....
 
 
ElettrikaPsike
ElettrikaPsike il 28/07/20 alle 21:51 via WEB
Hai già detto tutto, quindi aggiungere altro farebbe soltanto perdere forza al tuo commento che potrebbe essere anche un post per quanto lo hai articolato con forza e convinzione. Senza dubbio, ed è certamente evidente, che quanto sta accadendo sia un tentativo di abbattere icone che nell'immaginario (e nei fatti, in molti casi) collettivo rappresentano simbolicamente la più becera intolleranza integralistica, ed è anche altrettanto certo che modificare il linguaggio disinnescando alcuni suoi codici precisi sia un'azione necessaria dal momento poi che ogni trasformazione evolutiva è obbligatoriamente accompagnata da una mutazione del linguaggio (il logos è pensiero e parola); ma come dichiari giustamente anche tu, non si contrasta l'oscurantismo con l'oscurantismo, cadendo nelle trappole delle medesime maglie che si sono usate per bloccare l'ignoranza, e la sola via d'uscita (come sempre, d'altronde) resta quella di non accettare provocazioni (culturali e linguistiche). Ti ringrazio davvero per il commento, wood.
 
misteropagano
misteropagano il 19/07/20 alle 23:20 via WEB
:::posso solo lasciare un saluto e un pciù El:* Sono al via con le ultime fatiche ma mi libererò presto.Tvb^
 
 
ElettrikaPsike
ElettrikaPsike il 28/07/20 alle 21:53 via WEB
;-) Sempre una gradita posta quella proveniente dall'Olimpo, Sorella!
 
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