Sul fiume dove andavamo a giocare e a vivere le nostre avventure di bambini,chissà se c'è ancora quella pietra dove avevo inciso il tuo nome,e dove per gioco avevamo costruito il nostro castello fatato.sono tornata lungo quel fiume e sono rimasta immobile,sulla dorata soglia del castello spalancato dei sogni,fissandoin estasi lo splendido scorcio cercandoquell'attimo ormai perso nel tempo.