so quasi certamente che a volte passi da qui... magari anche solo per curiosare, perché il vizio di punzecchiarmi in ogni modo non te lo sei mai tolto. E quindi questa pagina la dedico a te: a te che sei una delle persone che ho amato di più al mondo, e che allo stesso tempo hai avuto modo di deludermi come pochi prima di te. Non hai mai capito il mio modo di essere, di vedere le cose, di accettare il TUO modo di essere nei miei confronti; e così, per una cazzata sei fuori circolazione in un attimo. Cellulare muto, a casa non rispondi, se ti scrivo un sms non mi dai cenno di risposta. E adesso io sono stufa. Già... e non l'avrei creduto mai che sarei potuta stancarmi di te, del tuo assurdo modo di essere che mi irritava tanto, ma che allo stesso tempo mi piaceva e mi faceva capire quanto tenessi al nostro legame. Un legame di sangue. Eppure mi sono resa conto che sono stanca, e che non so se ne valga più la pena dato che sono sempre io quella a tornare indietro, quella che sta dalla parte del torto e che pur di risentirti ed avere un minimo rapporto con te ha sempre messo da parte ogni cosa. E tu? hai sempre avuto quella parola in più, quella battuta tagliente che puntualmente faceva crollare il mio lavoro come un castello di carte. Ma adesso basta. Non credevo che avrei mai chiuso con te, ma stavolta l'ho fatto. Ponti tagliati. Cancellati numeri di cellulare, di casa, email, flickr... a fb ci hai pensato tu per primo, meglio così perché ora è tardi per tornare indietro. L'ultima cosa che ci terrei a dirti è ancora indefinita a parole. Ma so cosa a cosa vorrebbe portare: a farti ammutolire una volta tanto, lasciandoti addosso un gran senso di colpa, perché non hai mai capito quante volte mi hai ferita senza farti troppi problemi. Ti divertiva vedermi abbassare lo sguardo? ti divertiva prendere in giro senza che ti rimettessi al tuo posto? bene. Hai ottenuto quel che volevi. Ma adesso è il momento di diventare grandi, e di passare oltre. Io lo sto facendo. Incazzata, ma lo sto facendo. E sono incazzata non perché mi importi qualcosa di te ora, ma perché mi è sempre importato, e mi sono resa conto di quanto tempo ho sprecato. Una volta, in una lettera, il giorno prima del tuo matrimonio, ti scrissi con tutto l'affetto del mondo: "buona vita a te". Adesso te lo dico nel suo senso vero: buona vita a te, perché non sarai più affar mio.E.
e così ce l'hai fatta...
so quasi certamente che a volte passi da qui... magari anche solo per curiosare, perché il vizio di punzecchiarmi in ogni modo non te lo sei mai tolto. E quindi questa pagina la dedico a te: a te che sei una delle persone che ho amato di più al mondo, e che allo stesso tempo hai avuto modo di deludermi come pochi prima di te. Non hai mai capito il mio modo di essere, di vedere le cose, di accettare il TUO modo di essere nei miei confronti; e così, per una cazzata sei fuori circolazione in un attimo. Cellulare muto, a casa non rispondi, se ti scrivo un sms non mi dai cenno di risposta. E adesso io sono stufa. Già... e non l'avrei creduto mai che sarei potuta stancarmi di te, del tuo assurdo modo di essere che mi irritava tanto, ma che allo stesso tempo mi piaceva e mi faceva capire quanto tenessi al nostro legame. Un legame di sangue. Eppure mi sono resa conto che sono stanca, e che non so se ne valga più la pena dato che sono sempre io quella a tornare indietro, quella che sta dalla parte del torto e che pur di risentirti ed avere un minimo rapporto con te ha sempre messo da parte ogni cosa. E tu? hai sempre avuto quella parola in più, quella battuta tagliente che puntualmente faceva crollare il mio lavoro come un castello di carte. Ma adesso basta. Non credevo che avrei mai chiuso con te, ma stavolta l'ho fatto. Ponti tagliati. Cancellati numeri di cellulare, di casa, email, flickr... a fb ci hai pensato tu per primo, meglio così perché ora è tardi per tornare indietro. L'ultima cosa che ci terrei a dirti è ancora indefinita a parole. Ma so cosa a cosa vorrebbe portare: a farti ammutolire una volta tanto, lasciandoti addosso un gran senso di colpa, perché non hai mai capito quante volte mi hai ferita senza farti troppi problemi. Ti divertiva vedermi abbassare lo sguardo? ti divertiva prendere in giro senza che ti rimettessi al tuo posto? bene. Hai ottenuto quel che volevi. Ma adesso è il momento di diventare grandi, e di passare oltre. Io lo sto facendo. Incazzata, ma lo sto facendo. E sono incazzata non perché mi importi qualcosa di te ora, ma perché mi è sempre importato, e mi sono resa conto di quanto tempo ho sprecato. Una volta, in una lettera, il giorno prima del tuo matrimonio, ti scrissi con tutto l'affetto del mondo: "buona vita a te". Adesso te lo dico nel suo senso vero: buona vita a te, perché non sarai più affar mio.E.