Words and words

pece...


è ormai via da una settimana...no non ricomincio di nuovo con gli è...altrimenti sarebbe logico dire... è mo' c'è rutt o c... in perfetto spanglish....sento una forte mancanza accanto a me.. e in contrapposizione la sento sempre vicina. Noi che eravamo nati distanti non siamo più abituati a restare per così tanto tempo lontani. Saranno tre mesi, tre mesi duri senza alcun dubbio, al ritorno però, sarà stupendo rivederla e amarla ancora di più di quanto ora la amo.I pensieri viaggiano intanto come al solito, continuo sto lavoro al call center, che ha di buono la busta paga. E osservo il mondo che sfugge sempre di più verso situazioni abbastanza spinose. I contrasti socio-politici che da sempre sono  più critici stanno finalmente scoppiando pian piano.Rivolte che nascono dalla rete e poi si riversano in strada contro il potere oppressivo, che censura e reprime nella migliore delle tradizione autoritarie. In Egitto il regime di Mubarak penso abbia i giorni contati, la repressione di un'area ormai in rivolta non può far altro che scatenare ancor di più i rivoltosi. E presto l'unica soluzione per lui sarà fuggire.Le grandi crisi portano sempre a  grandi sconquassi dal punto socio politico economico sociale. Le grandi aree di conflitto tendono semrpe a esplodere in questi frangenti e Maghreb e Medio oriente sono alcuni degli esempi più evidenti. La placida Europa invece sonnecchia, addormentata da un Unione Europea che era nata come volano per l'Economia e invece ora rappresenta quasi una zavorra per le singole economie per districarsi dalla crisi.Il nostro paese rappresenta poi sempre un eccezione, l'estraneità a tutto quello che di normale c'è al mondo.Un paese ormai assuefatto al peggio, bloccato in una visione televisiva della vita dove passivamente si guarda alla vita come un programma televisivo e l'unico cambiamento contemplato è quello del canale con il telecomando.Il cambiamento, parola magica che tutti seguono ma nessuno riesce a capire davvero cosa sia il cambiamento. Cambiare significa andare alle elezioni e votare per qualcun altro? Si pensa ancora che le elzioni possano servire a qualcosa? Credete che un sistema politico italiano impostato sul compromesso e dominio del centrismo possa portare a qualcosa di nuovo e di diverso rispetto a quello che si è visto da 50 anni?Credo che il cambiamento riformista in Italia non sia possibile. Si pensa che con una legge si possa cambiare davvero qualcosa, quando si sa la legge è una norma scritta bisogna applicarla e farla applicare. L'Italia è un paese malato, che si scandalizza per un puttaniere pedofilo malato che essa stessa ha votato e vota da 16 anni.Infarcita di ipocrisia cattolica che frena ed emargina le poche spinte al cambiamento che pur ci sono nella società civile.Ormai le colonne su cui si basa l'organizzazione costituzionale di questo paese vacillano, minate alla base dall'inadeguatezza degli esponenti, dalla sistematica delegittimazione e dall'inefficienza insita nel sistema organizzativo.L'unico cambiamento reale in un paese è quello estremo quello spinto dalla rabbia, violenta e incontrollata ma spontanea, delle forze sociali  che distrugge tutte le tracce del potere tradizionale e fonda un altro tipo di società.Ma ormai come si diceva prima L'Italia è un paese malato, che ha vari cancri all'interno che rendono evidente il destino manifesto di questa (finta) nazione.In momenti di forte delegittimazione del potere centrale, è frequesnte che si verifichi un colpo di mano, tale da eliminare oni opposizione e affermare un unico volere quello autoritario.Non mi sorprendere se, con il peggiorare della situazione economica e con l'inevitabile collasso del debito pubblico italiano, le già fragili fondamenta della democrazia in Italia possano cadere e lasciar spazio ad un vero e proprio colpo di stato.Le motivaizoni ci sono tutte:1) Crisi economica crescente2)Potere giudiziario sempre più delegittimato e criminalizzato3)Richiami a mire sovversive4) Inattività del parlamento per eccessiva burocrazia tipica di questi sistemi costituzionali parlamentari.Questi quattro semplici punti potrebbero essere il programmo per un imminente quanto possibile golpe da parte del potere in difficoltà.Mi vien da ridere pensando a quanta abilità abbia la finta politica nel anscondere quellic he sono i veri drammi che questo paese ogni giorno viva. In un paese lontano, fatta di gente lontana, con pensieri lontani, il caso puttaniere sarebbe stato liquidato in tre giorni. Con rinnovo degli esponenti politici in toto.Qui ci si divide tra pro magistratura e pro puttaniere, in un evidente gioco delle parti ridicolo e che mina costantemente la credibilità internazionali della nazione moribonda.Ascoltare discorsi triti e ritriti mi rende nervoso, mi fa venir voglia ancor di più di andare via. Perchè si è consci della volontà di non versare nemmeno una goccia di sudore e lacrime per un paese che bene o male si merita la fine che sta facendo. E allora prendi un biglietto e vai via...senza soluzioni alternativa, con una calma solo apparente. Perchè ti mordi il cuore e ti bruci lo stomaco pensando che stai vivendo la tua sconfitta più grande.Che sono riusciti a vincere anche questa volta, ti hanno fatto scappare.Poi ti fermi sulla riva, senti della musica, ti volti vedi la anve affondare eti ritrovi in un mare di nebbia senza nè luci e nè scampo... e ti accorgi che quello è il tuo futuro..nero pece e grigio fumo...e ti rendi conto...che come altri..anche tu...quel nero..alla fine.. lo meriti...