La presentazione del libro è stata davvero molto emozionante. Era da sotto la doccia mattutina che mi ripetevo: non mi devo commuovere, non mi devo commuovere, non mi devo commuovere… Non che ci sia riuscita granché.
Appena arrivata ho trovato Maiorana che parlava con Marisa, Vero e Silvia. Approfitto di questa confidenza fra endocummari per dire che sono orgogliosissima di averlo come medico.
Curare è un concetto molto ampio. L’endo è una malattia cronica, è qualcosa che fa parte di noi, e con la quale dobbiamo imparare a convivere meglio che possiamo, ogni giorno. Puoi essere il chirurgo più bravo del mondo, ma se non ti interessi delle pazienti al di fuori della sala operatoria, vuol dire che non le stai “curando” davvero. Io mi sento accompagnata in questo cammino, sostenuta e consigliata al meglio nelle mie scelte difficili. E questo sono sicura che vale per tutte le altre sue pazienti. Non solo ci opera, ci segue, ci controlla costantemente, ma si preoccupa dei nostri sentimenti, dell’aspetto psicologico che è un punto altrettanto dolente. Inoltre, sempre “per noi”, promuove tantissime iniziative, come l’Ambulatorio Endometriosi presso l’Ospedale Civico, il registro Endonet, importanti convegni (il prossimo a Giugno). [Non mancheremo di parlarne più approfonditamente]. Ok, finisco la sviolinata dicendo che ha spiegato benissimo la malattia ed i possibili approcci al problema, e non era facile in così poco tempo. Poi è venuto il momento della lettura di alcune pagine del libro… Ed ecco che i buoni propositi fatti “con la mattinata” se ne sono andati a farsi friggere…
Già ho strapazzato abbondantemente il fazzoletto seduta sul divano di casa mia, abbracciata alla mia barboncina Lillina… Ancora più toccante è stato sentir leggere quelle pagine dalla voce reggio-napoletana di Marisa… Vedevo Loredana di fronte a me coi lucciconi, Florinda che al mio fianco si metteva gli occhiali da sole… Era come se ognuna di noi stesse leggendo insieme a lei… I nostri sentimenti erano gli stessi, ma messi a posto, spiegati con le parole giuste, regalati a tutti quelli che in quel momento alzavano la testa dal libro che stavano sfogliando e si fermavano a guardarci. Ancora di più, era un regalo ai mariti e ai genitori, perché loro sapessero quello che non abbiamo spesso il coraggio di dire...Veronica ha parlato agli altri per noi… nostro dovere sarà d’ora in poi farla ascoltare a più persone possibili… Alla fine Marisa ci ha chiamate vicino a lei per “sbagnare” ufficialmente il nuovo gruppo palermitano… (Tutti gli occhi puntati su di noi... che emozione!) Ecco le prime 4 endocummari! Boss ufficiale Loredana, più noi altre 3 apine Silvia, Florinda e Chiara…
Ora ci toccherà lavorare sodo ed organizzare il primo vero incontro di auto-aiuto aperto a tutte le endoamiche che vorranno parteciparvi…. Faremo in modo che sia il più presto possibile!
PS.: sto cercando disperatamente di mettere le foto, ma non ci riesco…. Qualcuno ha qualche consiglio da darmi?