Aveva lunghissimi capelli rossi, mossi dal vento risplendevano del sangue vivo e profondo che fiotta da una ferita. La pelle più bianca del latte, della luna, della neve. Occhi del colore del miele così intensi da sciogliere nei peggiori incubi qualunque persona su cui si fossero posati ma, allo stesso tempo, così dolci da donare un’irrefrenabile voglia di possederli ed affogarci dentro. Sulle guance paffute e pallide uno spruzzo di lentiggini come cannella sul gelato, labbra appena rosate e carnose, desiderate desideranti. Un corpo perfetto, coperto da un abito nero come la pece completamente stracciato, un paio di enormi ali tenebrose le cadevano dalla schiena fino alle caviglie. Era seduta ad un banchetto, sul tavolo gelatine del colore del sole e un ragno che vagava sperso in cerca di riparo. Pura come un mattino d'estate, era la cosa più bella e macabra che fosse mai apparsa sulla terra...
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Aveva lunghissimi capelli rossi, mossi dal vento risplendevano del sangue vivo e profondo che fiotta da una ferita. La pelle più bianca del latte, della luna, della neve. Occhi del colore del miele così intensi da sciogliere nei peggiori incubi qualunque persona su cui si fossero posati ma, allo stesso tempo, così dolci da donare un’irrefrenabile voglia di possederli ed affogarci dentro. Sulle guance paffute e pallide uno spruzzo di lentiggini come cannella sul gelato, labbra appena rosate e carnose, desiderate desideranti. Un corpo perfetto, coperto da un abito nero come la pece completamente stracciato, un paio di enormi ali tenebrose le cadevano dalla schiena fino alle caviglie. Era seduta ad un banchetto, sul tavolo gelatine del colore del sole e un ragno che vagava sperso in cerca di riparo. Pura come un mattino d'estate, era la cosa più bella e macabra che fosse mai apparsa sulla terra...