Nel risistemare, durante le vacanze natalizie, le riviste di Psicologia Contemporanea, ed Giunti, ho ritrovato due articoli che parlavano di Sexual Addiction. Il primo nel numero 185 ed il secondo nel n. 201 del maggio-giugno 2007; in quest'ultimo si accenna anche ad un libro, Manuale sulla Sexual Addiction, a cura di Franco Avenia e Annalisa Pistuddi, Angeli ed Roma 2007Un libro che non ho ed un articolo che avevo completamente dimenticato, ma che mi ha incuriosita parecchio. Che cos'è in effetti la Sexual Addiction? "è un fenomeno caratterizzato dall'incontenibile esigenza di fare sesso. "Punto e basta ? No, ciò che mi ha incuriosita sono state le parole successive: " un fenomeno che si mostra in continua espansione ed ha le caratteristiche di una doppia pericolosità, individuale e sociale. Da un lato contribuisce infatti a deteriorare la vita del soggetto dipendente in ambito affettivo, relazionale ed economico, dall'altro induce frequentemente comportamenti delinquenziali "Sicuramente una sequenza di frasi intriganti che mi hanno spinta a continuare a leggere : " Sono emblematici i dati di 2 ricerche statunitensi che ne evidenziano l'alta pericolosità sociale: nella prima emerge che il 58% dei dipendenti da sesso ha la consapevolezza che il proprio comportamento potrebbe portare all'arresto; nell'altra evidenzia che il 55% dei soggetti con tale problematica commette reati a sfondo sessuale"Si sottolinea poi che sia negli Usa che in Italia la percentuale dei sexxual addict ha un'incidenza di circa il 6% della popolazione adulta. Pochissima, ma poi neanche poca in effetti. Ma chi lo sapeva? io no di certoMa ecco cosa è scaturito da uno studio dell'AIRS ( associazione italiana x la ricerca in sessuologia ) : " in Italia gli uomini ne sono più facilmente colpiti delle donne, il 10% rispetto al 2%; i valori più alti si riscontrano nella fascia tra i 36 ed i 50 anni, con il 6,8%; la presenza del S.A. è più significativa di dipendenza, 9,9%, in coloro che hanno un diploma di scuola media inferiore; la dipendenza da sesso è maggiormente presente tra i single, 8%. Inoltre si manifesta di più al Nord, 39%, scendendo al Centro, 32,5%, ed ulteriormente al Sud, 31,5%"E si sottolinea poi di nuovo che, questa anomalia, già descritta nel 1886 da Krafft-Ebing, ma poi per lunghi anni dimenticata, è ora una realtà preoccupante, cui è necessario dare attenzionePoi, forse un pochino preoccupati di aver messo in ansia tutti i lettori della loro rivista, aggiungono che però : " un forte desiderio sessuale, anche se frequente, non può e non deve essere scambiato con un fenomeno di dipendenza da sesso" Meno male, direte voi che state leggendo!Infatti: " quest'ultima ha delle caratteristiche ben precise: la centralità, ovvero il ruolo egemone che il sesso occupa nella vita del S.A., condizionandone le scelte; la pervasività a livello mentale, occupando ogni spazio tra un pensiero e l'altro, e a livello pratico, in ogni azione quotidiana; le conseguenze negative e l'impossibilità di resistere alla soddisfazione degli impulsi sessuali"Insomma un maniaco del sesso compulsivo, in parole povero, ossessionato e senza freni inibitori o quant'altro ci sia in una persona normaleIo non acquisterò il manuale, neppure per scoprire altre amene curiosità simili a quelle sopra descritte, ma l'articolo esaustivo mi è stato comunque utile!Buona domenica ...
Sexual Addiction
Nel risistemare, durante le vacanze natalizie, le riviste di Psicologia Contemporanea, ed Giunti, ho ritrovato due articoli che parlavano di Sexual Addiction. Il primo nel numero 185 ed il secondo nel n. 201 del maggio-giugno 2007; in quest'ultimo si accenna anche ad un libro, Manuale sulla Sexual Addiction, a cura di Franco Avenia e Annalisa Pistuddi, Angeli ed Roma 2007Un libro che non ho ed un articolo che avevo completamente dimenticato, ma che mi ha incuriosita parecchio. Che cos'è in effetti la Sexual Addiction? "è un fenomeno caratterizzato dall'incontenibile esigenza di fare sesso. "Punto e basta ? No, ciò che mi ha incuriosita sono state le parole successive: " un fenomeno che si mostra in continua espansione ed ha le caratteristiche di una doppia pericolosità, individuale e sociale. Da un lato contribuisce infatti a deteriorare la vita del soggetto dipendente in ambito affettivo, relazionale ed economico, dall'altro induce frequentemente comportamenti delinquenziali "Sicuramente una sequenza di frasi intriganti che mi hanno spinta a continuare a leggere : " Sono emblematici i dati di 2 ricerche statunitensi che ne evidenziano l'alta pericolosità sociale: nella prima emerge che il 58% dei dipendenti da sesso ha la consapevolezza che il proprio comportamento potrebbe portare all'arresto; nell'altra evidenzia che il 55% dei soggetti con tale problematica commette reati a sfondo sessuale"Si sottolinea poi che sia negli Usa che in Italia la percentuale dei sexxual addict ha un'incidenza di circa il 6% della popolazione adulta. Pochissima, ma poi neanche poca in effetti. Ma chi lo sapeva? io no di certoMa ecco cosa è scaturito da uno studio dell'AIRS ( associazione italiana x la ricerca in sessuologia ) : " in Italia gli uomini ne sono più facilmente colpiti delle donne, il 10% rispetto al 2%; i valori più alti si riscontrano nella fascia tra i 36 ed i 50 anni, con il 6,8%; la presenza del S.A. è più significativa di dipendenza, 9,9%, in coloro che hanno un diploma di scuola media inferiore; la dipendenza da sesso è maggiormente presente tra i single, 8%. Inoltre si manifesta di più al Nord, 39%, scendendo al Centro, 32,5%, ed ulteriormente al Sud, 31,5%"E si sottolinea poi di nuovo che, questa anomalia, già descritta nel 1886 da Krafft-Ebing, ma poi per lunghi anni dimenticata, è ora una realtà preoccupante, cui è necessario dare attenzionePoi, forse un pochino preoccupati di aver messo in ansia tutti i lettori della loro rivista, aggiungono che però : " un forte desiderio sessuale, anche se frequente, non può e non deve essere scambiato con un fenomeno di dipendenza da sesso" Meno male, direte voi che state leggendo!Infatti: " quest'ultima ha delle caratteristiche ben precise: la centralità, ovvero il ruolo egemone che il sesso occupa nella vita del S.A., condizionandone le scelte; la pervasività a livello mentale, occupando ogni spazio tra un pensiero e l'altro, e a livello pratico, in ogni azione quotidiana; le conseguenze negative e l'impossibilità di resistere alla soddisfazione degli impulsi sessuali"Insomma un maniaco del sesso compulsivo, in parole povero, ossessionato e senza freni inibitori o quant'altro ci sia in una persona normaleIo non acquisterò il manuale, neppure per scoprire altre amene curiosità simili a quelle sopra descritte, ma l'articolo esaustivo mi è stato comunque utile!Buona domenica ...