Domenica scorsa sono andata a Milano al Teatro della Scala a vedere il Balletto Romeo e Giulietta con
Roberto Bolle (Romeo) , Alina Cojocaru (Giulietta) Antonino Sutera (Mercuzio) Alessandro Grillo (Tebaldo) e Mick Zeni (Benvolio), e con la coreografia di Kenneth MacMillan Avevo già visto nel 1976 a Londra, al Covent Garden, questo bellissimo balletto, creato nel 1965 da Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn, tratto dalla vicenda shakespeariana dei due amanti veronesi, con la splendida musica di Prokof'ev, ma il fascino del nostro teatro milanese è stato senz'altro unico.Domenica era la seconda rappresentazione ed il pubblico era numeroso. Roberto Bolle e Alina Cojocaru, con un'interpretazione molto intensa ed appassionante, ci hanno stregati emozionati ed affascinati per tutti e 3 gli atti. Soprattutto la ventisettenne ballerina rumena, etoile del Royal Ballet di Londra, così magra eterea e bravissima nel ruolo della giovane e sfortunata Giulietta
E' stata veramente brava nei passi a due del balcone e della camera da letto, ma soprattutto alla fine della storia, quando Romeo arriva nella cripta, la solleva e, credendola morta, si dispera e la trascina in una danza di dolore. Lei sembra una bambola, inerme, con le braccia ed il corpo che seguono i movimenti del suo partner ma sono spezzati e frammentati. Una piccola bellissima bambola di pezza abbandonata tra le braccia dell'innamorato che la stringe in un ultimo abbraccio disperato. E poi la sua fine solitaria, quando si risveglia e trova il suo amato Romeo ormai morto, altri passi pieni di fascino e di grazia e di leggiadra bellezza. Molto bravo anche Bolle, ma un po' troppo alto robusto, quasi un po' troppo palestrato di muscoli, anche se sempre bello, rispetto alla sua partner, così fragile e piccola e magrissimaA me è piaciuta moltissimo anche la musica ma io adoro il balletto e domenica è stata una serata veramente magica, che ricorderò a lungo, come quel matinée inglese di tantissimi anni fa!