Non solo Libri !

Ho già sentito questa canzone


Ho terminato ieri sera di leggere l'ultimo libro di Mary Higgins Clark " Ho già sentito questa canzone ", ed. Sperling&kupferE' da tanti anni che leggo i libri di questa scrittrice di origine irlandese cresciuta però a New York, una delle più brave regine del brivido in effetti, il cui sito è www.simonsays.com/MHClark, per chi volesse conoscere più approfonditamente la storia personale di questa signora appassionata di storie gialle molto intriganti e dal risvolto psicologicoAnche questa sua ultima storia è molto interessante ed avvincente ed il mosaico di personaggi e vicende personali che si intersecano l'una con l' altra mi hanno coinvolta in una lettura intensa e veloce, piacevole e non violenta o volgare, nonostante sia un thriller psicologico complessoLa protagonista è una giovane donna che ritorna dopo ventidue anni nella cittadina dove aveva passato i primi anni dell'infanzia e dove era vissuta con la nonna ed il padre, prima che lui scomparisse in circostanze misteriose, dopo essere stato licenziato dalla moglie del  ricco proprietario della tenuta dove era giardiniere. Kay è bibliotecaria a New York ma deve  andare a chiedere la disponibilità per un ricevimento di beneficenza al figlio dei Carrington, ricco ed affascinante vedovo, di cui si innamora subito, ricambiata dall'uomo, il cui passato è stato funestato da due morti violente, l'uccisione di un'amica e della prima moglie, e dal sospetto di essere " persona informata dei fatti" Si sposano in tempi brevissimi ma, rientrati dal viaggio di nozze, per loro inizierà un vero incubo perchè su Peter torna a gravare un nuovo e pesante capo d'accusa, come una ventina d'anni prima, quando fu il principale indagato per la sparizione della giovane Susan Althorp, ricca ereditiera, sua amica e vicina di casa. La madre di Susan, malata terminale, ha infatti ingaggiato un detective per scoprire che fine abbia fatto la sua bellissima figlia. Per  caso nel corso delle indagini del detective, alcuni operai ritrovano ai margini della siepe di cinta della tenuta le ossa del corpo di Susan ma anche quelle del padre di Kay e   Peter viene imprigionato con le accuse di omicidio plurimoTutti gli indizi portano a lui, che è sonnambulo e si è sottratto una notte alla sorveglianza domiciliare, recandosi sui luoghi dei delitti, ma Kay è fermamente convinta della sua innocenza. Perchè c'è qualcosa d'altro, di più complesso, in tutta la vicenda ed il bandolo della matassa va  ricercato nelle parole di una canzone che Kay aveva sentito una ventina di anni prima nella cappella di famiglia dei Carrington, dove si era nascosta per caso, quando aveva ascoltato una lite furibonda tra un uomo ed una donna.I personaggi che gravitano intorno a Peter sono molto ambigui, dall'avida matrigna ricattatrice, con un figlio giocatore e fallito gallerista d'arte, al misterioso padre della prima vittima, Susan, dal fede le amico di Peter  agli  strani domestici, due coniugi sempre presenti ovunque. La verità arriverà solo al termine del libro grazie alla tenacia di Kay e del detective assunto dalla madre di Susan, una bella figura di persona onesta, che non si lascia distogliere dagli inganni e dal denaro Un bel libro per tutti, ma soprattutto per le donne che non amano i thriller truculenti e brutali!E molto interessante anche il problema del sonnambulismo a livello di leggi americane, che non riconoscono la malattia e condannano alla pena capitale chi ne è colpito e commette atti violenti e mortali