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Donne di un altro mondo


Questa sera leggendo un quotidiano online per avere le ultime notizie su quei poveri 5 operai morti ieri a Molfetta, che non sarebbero stati uccisi dalle esalazioni dello zolfo contenuto nella cisterna, ma dalla reazione chimica di un solvente o della candeggina, mi sono imbattuta in una notizia curiosa ma estremamente importante per me" Il governo indiano corre ai ripari per cercare di arginare il crescente squilibrio demografico della popolazione, dove i maschi superano ormai di milioni di unità le femmine, donando  centomila rupie per ogni bimba che nascerà;il governo cerca così di arginare la piaga che sta aggravando lo squilibrio demografico del subcontinenteFrutto di una tradizione che, in India come in Cina, vede le figlie come una maledizione, perché per sposarle è necessario fornire loro una cospicua dote, l'infanticidio - a volte e quando possibile sostituito dall' aborto selettivo - è una pratica che sta compromettendo il futuro delle asiatiche,  che nasce spesso dalla povertà. Il governo indiano per sradicarlo ha annunciato quindi lo stanziamento di una serie di incentivi da destinare alle famiglie povere con figlie. La strategia messa in atto da Nuova Delhi mira a incentivare la scelta di far nascere le bambine, garantendo a loro e alle loro famiglie una vita dignitosa. Ai futuri genitori più bisognosi verranno elargiti incentivi in denaro sia per la registrazione delle bambine alla nascita, sia per la loro vaccinazione e per la loro istruzione, sia per impedire, come spesso accade, che vengano sposate contro la loro volontà prima di aver compiuto i 18 anni. "Alcuni anni fa, per gravi motivi di famiglia, ho chiesto di insegnare per un anno ai corsi serali del Ctp, ad Omegna, Verbania e Domodossola. Con i corsisti delle scuole medie c'erano anche gli studenti stranieri dei corsi elementari che stavano imparando l'italianoUna di loro, una ragazza giovane, molto carina ma sempre estremamente triste e riservata, che viveva in una delle comunità protette della zona con i due figli piccoli, veniva dall'India. Era stata sposata molto giovane con un uomo più anziano, che, venuto a vivere qui in Italia da alcuni anni, ad un certo punto era tornato al suo paese per sposarsiAveva scelto la famiglia di lei con quella di lui per lei, che si era ritrovata non solo sposata con uno sconosciuto, ma anche portata via in un paese lontano e completamente diverso per abitudini usi e costumi, oltre che per clima e religioneil matrimonio era stato un vero disastro: il marito era violento e brutale e dopo alcuni anni d'inferno, lei aveva trovato la forza di denunciarlo alle autorità italiane per minacce, botte continue, abusi vari e crudeltà mentale nei confronti suoi e dei due bambiniEra stata inserita in un programma di protezione ed era stata mandata anche a scuola, da noi ! Che una sera ci siamo viti entrare all'improvviso un energumeno urlante che ha iniziato ad insultarla e a minacciarla nella sua lingua, sulla porta dell'aula, perchè l'aveva seguita, ed in preda a una violenta ed assurda crisi di gelosia, era entrato a scuola per impedirle di frequentare ...altri uomini! ( gli insegnati e gli altri corsisti maschi)Una vera idiozia senza senso, per noi completamente inconcepibile,  ma non per lei che non poteva separarsi e tornarsene a casa in India perchè là mai nessuno avrebbe accettato una donna con due figli che aveva lasciato il marito di sua spontanea volontàMolte di noi Italiane hanno una vita felice sicura e protetta, ma quante sono le donne italiane come la ragazza indiana che ho conosciuto, che subiscono un ménage violento e brutale ? quante hanno paura di denunciare i loro partner che abusano fisicamente e psicologiacamente di loro e della loro fragilità? Molte, fin troppe...