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Tibet


«La repressione aumenta fino a raggiungere inimmaginabili violazioni dei diritti umani, fino alla negazione della libertà religiosa e fino alla politicizzazione delle questioni religiose».Il Dalai Lama, capo spirituale dei buddhisti tibetani, ha denunciato le «inimmaginabili ed enormi» violazioni dei diritti umani commessi dalla Cina in Tibet Il bilancio degli scontri degli ultimi due giorni parla di 80 vittime e 70 feriti«Qualche organizzazione internazionale rispettata potrebbe accertare quale sia la situazione in Tibet e quali le cause» dei disordini, ha dichiarato il Dalai Lama nella conferenza stampa tenuta nella località indiana di Dharmsala, dove risiede in esilio: «Che il governo cinese lo ammetta oppure no, esiste un problema: un’antica tradizione culturale è in serio pericolo. Intenzionalmente o no, è in corso una sorta di genocidio culturale».