Raccontami un altro mattino di Zdena Berger, Baldini Castoldi Dalai editore, è uno dei libri che ho acquistato a fine gennaio in occasione della giornata della memoria. Non è un diario ma un romanzo, un bellissimo romanzo autobiografico, che Zedna, nata a Praga nel 1925, internata dal 1941 al 1945 nei campi di concentramento di Terezin, Auschwitz e Bergen Belsen, ha sentito il bisogno di raccontare per far conoscere ciò che successe a lei e a tanti altri, ma anche per rendere omaggio a chi l'aveva aiutata a sopravvivere in quegli anni terribiliLa storia di Tania, dei suoi genitori, della nonna e di suo fratello Karel è la storia di tante altre famiglie ebree vittime del nazismo, ma in questo lungo romanzo, semplice ed incisivo, sono presenti le riflessioni ed i pensieri di questa giovanissima e delle sue amiche di prigionia, Sara ed IlseGli orrori del lager, le brutalità, la morte, la lunga marcia della morte, la liberazione vengono raccontati con un'emozione ed un ritmo indimenticabili.Tania descrive i luoghi, le persone, gli avvenimenti, le sue riflessioni profonde sulla libertà, che lei non ha, sulla morte e sull'amiciziaNei piccoli episodi del suo quotidiano, nei momenti più difficili e sconvolgenti, emergono sempre la grande amicizia delle due amiche, così diverse da lei e così diverse tra loro, la loro volontà di non soccombere, la speranza in un futuro normale che prima o poi tornerà. Tania racconta anche con estrema precisione ed accuratezza dei bombardamenti dei lager da parte dei liberatori, delle prigioniere ferite che vengono uccise dai nazisti e dei superstiti portati altrove, della popolazione locale che li vede passare ma si volta altrove, come se loro non ci fossero, ma anche di qualcuno di loro che aiuta queste giovanissime ormai ridotte alla fameE la loro generosità verso gli altri prigionieri, vittime come loro tre, ma meno fortunati e più malmessi, che hanno bisogno di sopravvivere anche loro Un libro speciale che si deve leggere, per seguire la storia di Tania, delle sue amiche e di un mondo concentrazionario così ben descritti, di un'umanità che le incontra e le accompagna nel bene e nel male e dei liberatori che alla fine arrivano e le aiutano a tornare a casaUna casa che ancora c'è, con le sue tende color malva, dove solo Tania tornerà, ma è occupata da sconosciuti !
Raccontami un altro mattino
Raccontami un altro mattino di Zdena Berger, Baldini Castoldi Dalai editore, è uno dei libri che ho acquistato a fine gennaio in occasione della giornata della memoria. Non è un diario ma un romanzo, un bellissimo romanzo autobiografico, che Zedna, nata a Praga nel 1925, internata dal 1941 al 1945 nei campi di concentramento di Terezin, Auschwitz e Bergen Belsen, ha sentito il bisogno di raccontare per far conoscere ciò che successe a lei e a tanti altri, ma anche per rendere omaggio a chi l'aveva aiutata a sopravvivere in quegli anni terribiliLa storia di Tania, dei suoi genitori, della nonna e di suo fratello Karel è la storia di tante altre famiglie ebree vittime del nazismo, ma in questo lungo romanzo, semplice ed incisivo, sono presenti le riflessioni ed i pensieri di questa giovanissima e delle sue amiche di prigionia, Sara ed IlseGli orrori del lager, le brutalità, la morte, la lunga marcia della morte, la liberazione vengono raccontati con un'emozione ed un ritmo indimenticabili.Tania descrive i luoghi, le persone, gli avvenimenti, le sue riflessioni profonde sulla libertà, che lei non ha, sulla morte e sull'amiciziaNei piccoli episodi del suo quotidiano, nei momenti più difficili e sconvolgenti, emergono sempre la grande amicizia delle due amiche, così diverse da lei e così diverse tra loro, la loro volontà di non soccombere, la speranza in un futuro normale che prima o poi tornerà. Tania racconta anche con estrema precisione ed accuratezza dei bombardamenti dei lager da parte dei liberatori, delle prigioniere ferite che vengono uccise dai nazisti e dei superstiti portati altrove, della popolazione locale che li vede passare ma si volta altrove, come se loro non ci fossero, ma anche di qualcuno di loro che aiuta queste giovanissime ormai ridotte alla fameE la loro generosità verso gli altri prigionieri, vittime come loro tre, ma meno fortunati e più malmessi, che hanno bisogno di sopravvivere anche loro Un libro speciale che si deve leggere, per seguire la storia di Tania, delle sue amiche e di un mondo concentrazionario così ben descritti, di un'umanità che le incontra e le accompagna nel bene e nel male e dei liberatori che alla fine arrivano e le aiutano a tornare a casaUna casa che ancora c'è, con le sue tende color malva, dove solo Tania tornerà, ma è occupata da sconosciuti !