Chi non conosce Leonardo da Vinci? o la sua celebre Gioconda, dal sorriso misterioso ed enigmatico, su cui spesso si sono fatte congetture ed ipotesi anche fantasiose o strabilianti ?La prima volta che ho visto la Gioconda di Leonardo al Museo del Louvre a Parigi sono rimasta sorpresa e un bel po' delusa perchè me lo immaginavo un bel quadro grande ed imponente, come quelli di Rubens per esempio, ma invece lì appeso al muro, vicino ad un altro celebre quadro del pittore e ad altri quadri di Raffaello, scompariva !Era il quadro più piccolo della sala ed era difficile vederlo bene tanto era circondato dalla folla che faceva ressa per poterlo ammirare. Ma quando sono riuscita ad arrivarci vicina, ho capito perchè era così famoso: era bello e magnetico nella sua originalità! Ho sempre amato Leonardo, pittore ed artista geniale, e ricordo ancora l'emozione provata tanti anni fa a Torino quando andai a visitare una esposizione dei suoi disegni; i bellissimi visi tracciati sulla carta con la matita, donne e uomini giovani e vecchi, riprodotti in tutti i particolari più minuti, quei nasi camusi, gli occhi, le labbra, la forza e la dolcezza insieme dei tratti, e poi i disegni dei corpi, nati dallo studio anatomico dei cadaveri o dai modelli e lo studio accurato profondo e preciso dei cavalli con tutti i particolari o i disegni futuristi delle sue geniali invenzioni militari e civiliHo sempre però conosciuto il genio ma so ben poco della sua vita, se non che andò in Francia con Francesco 1°, il re che portò oltralpe numerosi artisti italiani del Rinascimento, e con lui visse nella valle della Loira, dove decise di restare anche dopo la morte. Qui infatti vi è la sua tomba, il piccolo castello dove visse e, in uno dei più bei palazzi dell'epoca, la scala elicoidale, di marmo, bellissima ed originale, che ho avuto il piacere di salire in uno dei più bei viaggi che ho fatto in giro per il mondo.Oggi però ho trovato un articolo curioso in un quotidiano ed ho scoperto che proprio ieri a Firenze sono stati presentati due volumi su Leonardo Da Vinci, curati da Agnese Sabato e Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo di Vinci, «La madre di Leonardo era una schiava?», dove si afferma che la madre del pittore era una schiava proveniente dall’Oriente, ed un altro volume della ricercatrice Elisabetta Ulivi, dal titolo «Per la genealogia di Leonardo», che fa luce sulle quattro mogli di Ser Piero di Antonio, le matrigne di Leonardo, e fornisce informazioni sui figli legittimi dello stesso Ser Piero, i fratellastri fiorentini dell’artista, e su Francesco di Antonio, lo zio paterno di Leonardo che ebbe un ruolo rilevante nella vita del nipote.Studiando centinaia di documenti per lo più inediti dell’Archivio di Stato di Firenze, della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, dell’Archivio dell’Opera di Santa Maria del Fiore e dell’Archivio Arcivescovile di Firenze, Elisabetta Ulivi ha ricostruito la storia dei quattro matrimoni di Ser Piero con Albiera Amadori, Francesca Lanfredini, Margherita Giulli e Lucrezia Cortigiani, riportando dettagliate notizie sulle relative famiglie. Molto importanti sono stati anche i documenti notarili dello sposalizio tra Ser Piero e Margherita ed il testamento di Lucrezia.Un capitolo del libro è dedicato ad alcuni approfondimenti biografici sui fratellastri di Leonardo. Di questi e delle matrigne del genio del Rinascimento, la Ulivi riferisce le esatte date di nascita e diverse date di morte o di sepoltura, fino ad oggi solo in parte conosciute. La ricerca ha portato all’individuazione di due nuovi figli legittimi di Ser Piero, che fanno salire ad almeno 21 il numero dei fratellastri dell’artista-scienziato al momento noti, compresi i cinque nati da sua madre Caterina. Ma probabilmante si devono inoltre aggiungere anche altri due presunti figli illegittimi del padre di Leonardo, la cui scoperta da' il via ad altre interessanti discussioni ed a successivi approfondimenti e ricerche.Non erano indicate le case editrici dei due volumi nell'articolo, purtroppo, ma farò con calma qualche ricerca per scoprirle e spero molto presto di poter acquistare i due volumi perchè sono veramente curiosa di conoscere l'albo genealogico della famiglia dell'artista, una grande famiglia, con 21 tra fratelli e fratellastri, che in età adulta furono continuamente in lite per questioni ereditarie, e di scoprire che influenza ebbe sull'uomo Leonardo